La Trilateral commission

In Italia è assolutamente normale trovare persone che non abbiano neppure la minima idea di cosa sia la Commissione trilaterale, tanto meno che essa sia uno dei più importanti organi del Potere; sono le stesse persone che non sanno di cosa si parli quando si nomina, a proposito degli Stati Uniti, il Deep State o lo Shadow Government e che quindi non riescono a capire niente di ciò che faccia il buon Trump e il perché lo faccia.

Bene, procediamo per gradi; intanto ci sentiamo di affermare che chi non sappia nemmeno cosa sia la Commissione trilaterale praticamente ha zero chances di capire cosa stia succedendo nella scena politica italiana ed europea, e perfino internazionale, in quanto questa consorteria di potenti, si riunisce ufficialmente, anche se a porte chiuse, e senza la presenza di un giornalista, per decidere sulle sorti del pianeta, prendendo decisioni che riguardano la vita delle persone, non solo delle aziende o banche da essi capitanate. La qual cosa ci dovrebbe, come minimo, mettere in allarme. Almeno che non siamo così presi dal seguire il Grande fratello o l’ultima serie tv di Netflix.

Seguire la disamina di Valerio Lo Monaco sarà assolutamente avvincente e foriera di una nostra crescita culturale ed umana. Un punto assolutamente fondamentale. Approfondire l’argomento è possibile, comprando il libro di cui la conferenza è una presentazione: “Governance: l’autoritarismo moderno”.

Non ringrazieremo mai abbastanza Claudio Messora di byoblu.com che con grande professionalità ed onestà intellettuale ci ha regalato le più interessanti interviste e conferenze di questi ultimi anni.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=6eaTW6nQ5ig&feature=youtu.be




MARX AVEVA RAGIONE!

Non siamo marxisti, forse lo avevate intuito, ma siamo innamorati della cultura e cerchiamo di promuovere il senso critico e l’onestà intellettuale che ci obbligano a prendere atto della bontà di certi concetti e argomentazioni anche se espresse da persone che hanno molti punti di vista diametralmente opposti ai nostri.

L’apostolo Paolo diceva “esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono” (1 Ts 5,21).

Grazie a Claudio Messora e al suo videoblog byoblu.com abbiamo questa intervista a Fabio Conditi, presidente di “Moneta positiva” che in tono assolutamente divulgativo ci da spiegazioni fondamentali sul sistema monetario ed economico attualmente in corso. Ascoltando questa intervista si apre uno squarcio di verità sulla nebbia di menzogne con la quale ci hanno nutrito per decenni. Lo stato di apatia in cui molti si trovano deriva proprio dal fatto di non avere capito i discorsi astrusi che ci hanno propalato fino a convincerci che la materia economica è troppo complicata per i non esperti e che quindi meglio se ne occupino i politici, che peraltro  hanno dimostrato ampiamente di capirci meno di noi; il fatto è che parlano in maniera tanto convincente che sembra quasi che capiscano quello di cui stanno parlando. Se queste affermazioni vi sembrano astruse pensate ai vari mantra:

– il debito pubblico è alto, quindi i nostri figli erediteranno debiti insostenibili

– lo Stato è cattivo, il privato è per definizione buono, quindi le aziende che privatizzano i servizi pubblici lavoreranno a nostro vantaggio

– l’Euro è solo una moneta

Se alla scuola media queste cose si studiassero seriamente , un alunno che affermasse tali stupidaggini si beccherebbe un bel 2 in economia. Eppure molti politici e anche molti economisti queste cose ci hanno ripetuto e ci ripetono tuttora.

In cosa Marx avesse ragione, secondo noi, beh, lo si può scoprire ascoltando questa intervista.

Oltre ad ascoltare consigliamo di visionare le slide alle spalle del relatore.

Fonte: https://www.byoblu.com/2018/04/27/uscire-dal-sistema-del-debito-fabio-conditi/




“La verità ha sempre una sua bellezza”. Alberto Bagnai cita il nostro blog!

Riportiamo con orgoglio il frame in cui Alberto Bagnai cita il nostro blog, anche se con una piccola inesattezza, infatti parla di “unire i puntini” invece di “unire i punti”, ma al Nostro si perdona questo ed altro…

 

Con l’occasione vi raccomandiamo vivamente di ascoltare per intero la conferenza in occasione della presentazione della seconda edizione del libro di Marcello Foa “Gli stregoni della notizia” cui ha partecipato anche Vladimiro Giacché.

Fondamentale ascoltare gli interventi dei nostri tre eroi della dissidenza, in quanto ognuno di essi apporta un contributo assolutamente ineludibile per interpretare in maniera corretta i gravi processi di censura dell’informazione in atto. Inoltre è importante soffermarsi sul fatto che partecipino alla stessa conferenza, con grande armonia, “un comunista, un liberale ed un keynesiano” (Bagnai dixit); questo ci deve far riflettere sul fatto che l’approccio all’attuale situazione da “destra” o da “sinistra”, cioè prettamente ideologico, sia semplicemente obsoleto.

La sfida che abbiamo dinanzi oggi è se capiamo che l’Unione Europea sia una colossale trappola ad opera delle élites finanziarie (dei “padroni universali” – definizione di Giulietto Chiesa) oppure se continuiamo a considerarla pedissequamente come ce la vorrebbero vendere; un altissimo valore, una realtà metafisica, dunque ineluttabile, da accettare in ogni caso.

In un altro intervento il professor Bagnai notava che in presenza di forti compressioni sui diritti dei lavoratori l’unica strada per mantenere una qualche stabilità del sistema fosse una proporzionale manipolazione del sistema dell’informazione. Questo è il nodo centrale attorno al quale si dipanano gli acutissimi interventi dei nostri tre intellettuali cui va tutto il nostro plauso.

Fonte: byoblu.com




La crisi in cui ci troviamo è falsa; quello che non ci dicono…

Un intervento molto stimolante di Giulietto Chiesa, pubblicato il 29 maggio del 2012 pochi mesi dopo la nomina di Mario Monti a capo del governo tecnico. Si possono non condividere alcuni punti di vista di Chiesa, soprattutto riguardanti la visuale sul riscaldamento del pianeta, aspetto ampiamente messo in discussione da numerosi scienziati, ma non si può fare a meno di riflettere su come sia strutturata l’Unione Europea, sul famigerato debito pubblico, probabilmente la più grande mistificazione che ci sia mai stata propinata.

Questo intervento va annoverato come uno dei punti basilari di questo blog, insieme ad altre conferenze, quelle di Paolo Barnard, su “Il vero potere” (nomi e cognomi) , il Trattato di Lisbona e infine su “Il più grande crimine”

Abbiamo bisogno di ripensare tutto, senza prendere per scontato tutto quello che i media ci raccontano.

Abbiamo bisogno di riflettere; e a questo scopo la conferenza in oggetto ci pare fondamentale.




Abbiamo un elefante in salotto

Una importantissima lezione di economia di Alberto Micalizzi, comprensibile a tutti – anche se si deve studiare un poco.

Gli aspetti toccati da questo bravo economista sono molti e tutti interessanti, ma se avete un mutuo acceso, voi o i vostri figli, allora ascoltare questa intervista diventa di vitale importanza.

In ogni caso sarebbe l’ora di capire quali siano gli inganni della Unione Europea tramati alle nostre spalle, a nostra totale insaputa. Siamo sicuri che dopo questo ascolto, se per caso aveste sbagliato a votare a questa tornata, alla prossima non sbagliereste di nuovo.

Uno speciale grazie va tributato a Claudio Messora e al suo videoblog byoblu.com che sarà ricordato dai nostri nipoti e pronipoti come un eroe della dissidenza contro l’assurda dittatura finanziaria da cui siamo attualmente oppressi.

Questo punto vale tre punti.

Fonte: http://www.byoblu.com/post/minipost/abbiamo-un-elefante-in-salotto-alberto-micalizzi




Come si fabbrica informazione al servizio dei Governi – Marcello Foa

Abbiamo bisogno di recuperare una informazione corretta. L’opinione pubblica è manipolata e il senso critico fra la popolazione sta diventando merce rara.

Provate a iniziare una discussione esprimendo dubbi sulla versione ufficiale di tutto e non caverete un ragno dal buco. Moltissimi italiani hanno ferree convinzioni su ogni argomento; le scie chimiche non esistono, dodici vaccini obbligatori per i bambini sono il bene assoluto, Assad continua a massacrare la sua popolazione con gas, uscire dall’Euro sarebbe una catastrofe, eppure essi non saprebbero spiegare quasi nulla del perché abbiano tali convinzioni, salvo poi rispondere con frasi fatte, con slogan. Tutto ok, è esattamente quello che si voleva ottenere.

Su come funzionino i sofisticati meccanismi che portano le masse a tali reazioni  ci erudisce Marcello Foa in una intervista su byoblu di Claudio Messora.

Il testo di riferimento della conferenza, di cui ne è una ampia presentazione, il libro dello stesso Foa, “Gli stregoni della notizia” pubblicato da poco in una versione aggiornata agli ultimi fatti accaduti.

Da non perdere, se vogliamo essere al corrente di quello che sta accadendo in Italia, e non solo, sul piano dell’informazione.

 

SiamoUna lezione di giornalismo tenuta Marcello Foa intervistato da Claudio Messora su byoblu.com




La trappola della Unione Europea

Alberto Micalizzi, intervistato dall’eroe della comunicazione, Claudio Messora di byoblu.com , ci fa una lectio magistralis di economia dove spiega con un linguaggio semplice in che cosa consista la struttura della Unione Europea; in un gigantesco imbroglio, dal quale dobbiamo liberarci al più presto.

A un quarto d’ora dalla chiusura dei seggi, mentre aspettiamo il responso delle urne possiamo affermare che questa tornata elettorale si giocava solo sulla lotta fra partiti sovranisti e partiti europeisti.

Moltissimi elettori hanno sbagliato a votare semplicemente non essendo al corrente di questa differenza, per essere completamente all’oscuro del perché di questa falsa crisi che invece è un piano prestabilito delle élites finanziarie, che sta andando avanti grazie alla collusione dei partiti. Europeisti.

Seguite con pazienza questa conferenza per prendere coscienza della serietà del problema nel quale ci siamo cacciati, o meglio, nel quale politici collusi o incompetenti ci hanno cacciato.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=vWPprEDGu-w




INTERVISTA PROIBITA 1: AEROPORTUALE DENUNCIA LE SCIE

Da TVivo, 21 febbraio 2018 in collaborazione con tankerenemy.com

 

 

Insistiamo a postare materiale sulle scie chimiche. Non c’è niente da ridere; su questo argomento i media non dicono niente. Oppure, quando se ne parla, l’approccio non è mai serio, scientifico, ma a livello talmente basso da non garantire nemmeno una minima comprensione di ciò che sta realmente accadendo.

Stavolta abbiamo come testimone un operatore aeroportuale di Malpensa, Enrico Gianini, che elenca i fatti, snocciola dati, analisi chimiche, e correda quello che dice con foto e riprese.  Naturalmente il Gianini ha avuto la consulenza di Rosario Marcianò che da anni sta facendo un serio lavoro scientifico, servendosi di rilevamenti sul terreno e in quota con l’uso di droni attrezzati.

La nostra speranza è che quando molti sapranno queste cose forse sarà possibile agire per fermare questo che non appare essere un fenomeno marginale, ma un vero e proprio crimine contro l’umanità.

Perpretato da chi?

Ci sono numerose ipotesi, basta avere un poco di pazienza, cercare fra i siti internet di riferimento, nogeoingegneria.com , tankerenemy.com e cercare riscontri anche su altri siti; inoltre ci sono molti trattati sull’argomento.

Alcuni scopi sono addirittura dichiarati dalla CIA stessa. In ogni caso, qualunque sia lo scopo, occulto o no, queste irrorazioni vanno fermate e basta. 

Se la cosa vi pare interessante fatela girare.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=v2Ie31LFkCs




Il contatore sulla montagna di euro che regaliamo all’Europa

Avete senz’altro notato, sotto la testata di questo blog, il contatore (ideato da Il Pedante) dei soldi che regaliamo all’Europa dal 2000.  Abbiamo apposto questo (in realtà) controcontatore per rispondere all’iniziativa dell’Istituto Bruno Leoni (una delle tante think tank neoliberiste) che ha fatto installare, nelle stazioni di Roma, di Napoli, e di altre importanti città italiane, un cartellone a display dove si indica il debito pubblico italiano, con l’intento di diffondere allarme rispetto a una delle più grandi menzogne che ci hanno propalato negli ultimi 40 anni, appunto il debito pubblico come problema.  

Ecco dunque un esempio a cosa servano queste istituzioni; a creare, plasmare la nostra percezione della realtà. Vero che molto si fa con slogan ripetuti ossessivamente – uno di questi, “ci vuole più Europa” è addirittura divenuto un partito, ma il lavoro di questi “serbatoi di pensiero” è stato molto, molto complesso, per portare  moltissime persone, con questa sottile forma di depressione e di qualunquismo, a trovare senza senso questo appuntamento elettorale.

Ecco l’articolo del Pedante, che spiega bene la questione, perfetto per chiarezza e sintesi.

IL CONTROCONTATORE

14 febbraio, 2018

In questi giorni i viaggiatori di alcune grandi stazioni ferroviarie italiane, già ridotte a Sodoma pubblicitarie e suk in franchising, sono accolti da un contatore su maxi-schermo che li aggiorna «in tempo reale» sull’incremento del debito pubblico italiano. L’idea è dell’Istituto Bruno Leoni, già autore di un widget sul tema.

Il senso di angoscia che questa inesorabile caduta nel gorgo dell’indebitamento genera in coloro che, tra l’obliterazione di un biglietto e un caffè, si scoprono vieppiù schiacciati dal «macigno» dei soldi dovuti, si spiega solo omettendo ciò che nei maxi-schermi non è spiegato. Cioè, che ad esempio:

  1. il’Italia si indebita perché è obbligata a farlo. Diversamente da quanto accade nei Paesi che hanno una banca centrale di Stato (quasi tutti), il Trattato di Maastricht (artt. 7 e 21.1) non prevede altri strumenti per immettere liquidità nell’economia pubblica;
  2. spende regolarmente meno di ciò che incassa (saldo primario positivo), sicché si indebita solo per pagare i debiti non potendoli onorare in altro modo (vedi punto precedente);
  3. ha il debito pubblico più sostenibile d’Europa;
  4. il debito pubblico italiano è un credito, cioè ricchezza, per due terzi in mano a imprese e cittadini italiani.

I numerini che dovrebbero ossessionare pendolari e capitreno non sono quindi altro che la conferma sintetica e pacchiana di un sistema di finanza pubblica disfunzionale. E del fatto che, nonostante quel sistema e nonostante gli appelli di chi indica la «virtù» nella serenità degli speculatori di borsa, il nostro Paese si sforza ancora di mantenere livelli di spesa compatibili con la propria civiltà. A ciascuno scatto del contatore dell’Istituo Bruno Leoni corrisponde infatti un mancato «taglio» a cure mediche, scuole, forze dell’ordine, strade, ricerca e altri servizi pubblici già drammaticamente sottofinanziati.

Ogni aumento del contatore leonino, ferme restando le attuali norme di finanza pubblica, è quindi un’ottima notizia.

Fonte: http://ilpedante.org/blog/post/il-controcontatore

 




CLAMOROSO. Svelato chi è il consigliere economico del Movimento 5 Stelle!

CHI È L’ECONOMISTA DI M5S 

(Rilanciamo la ricerca pubblicata dal bravissimo Nicolas Micheletti)

VABBEH RAGA CIAO.

Ho cercato per giorni di capire da dove cavolo fosse spuntato fuori il punto programmatico del M5S di tagliare il rapporto debito/PIL del 40% in 10 anni.

Ho chiesto in giro. Ovunque. C’è anche un post di qualche giorno fa sulla pagina se lo cercate.

I grillini dicono sempre che il programma è tutto scelto dagli attivisti, ma io non ho trovato da nessuna parte alcuna prova (e so cercare bene le info).

Non sembra essere esistita alcuna votazione al riguardo di questo punto del programma.

E’ chiaramente un punto preso e messo lì dall’alto. Non molto nello stile democratico di cui parlano tanto.

Ma finalmente l’ho scoperto.
L’ha messo lì… Lorenzo Fioramonti. Chi?

http://www.affaritaliani.it/economia/m5s-giu-del-40-il-rapporto-debito-pil-la-ricetta-dell-economista-di-di-maio-521864.html?refresh_ce

Ebbene sì. Tra tutti gli economisti italiani che il Movimento 5 Stelle poteva scegliere, ha scelto proprio lui. Chi è?

Fioramonti è un simpatico personaggio con un passato molto interessante.

E’ professore in una università il cui capo è Wiseman Nkuhlu, chairman dei Rothshild:
www.up.ac.za/en/about-up/article/271179/chancellor
(il cognome è pertinente alla nostra situazione politica)

E’ presidente ed unico professore del progetto JEAN MONNET, con specializzazione in studi sull’UE, in Africa.
www.vanityfair.it/news/politica/2018/01/24/lorenzo-fioramonti-economista-movimento-5-stelle

La prefazione dei suoi libri è a cura di Enrico Giovannini.
http://www.huffingtonpost.it/2018/01/23/chi-e-lorenzo-fioramonti-leconomista-nemico-numero-uno-del-pil-che-si-candida-con-m5s-e-sara-uno-dei-consiglieri-economici-di-di-maio_a_23341287/

Sì, Giovannini. Quello del Club di Roma e l’Aspen Institute. Proprio quello.
https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Giovannini

I suoi libri sono recensiti dalla London School (Evelyn Rothschild).

Book Review: How Numbers Rule the World: The Use and Abuse of Statistics in Global Politics by Lorenzo Fioramonti

Scrive articoli per la Open Democracy (Soros).
https://www.opendemocracy.net/openeconomy/lorenzo-fioramonti/gdp-turns-80-time-to-retire-0

E per far felici anche gli immigrazionisti, ha una cattedra in “Integrazione regionale, Migrazione e libera circolazione delle persone”.
http://regionswithoutborders.org/2014/09/meetthenewchairholder-lorenzofioramonti/

Ed è presidente della EU Studies Association of Sub-Saharan Africa.
http://governanceinnovation.org/wordpress/theeuropeanstudiesassociation-ofsubsaharanafricaesassa/

E per chiudere in bellezza ha lavorato anche per la Fondazione Rockefeller.
http://up-za.academia.edu/LorenzoFioramonti/CurriculumVitae

Insomma, un personaggio libero e indipendente da ogni vincolo ed intrallazzo con il Potere. Ottima scelta ragazzi!!!!!”

OVVIO!….IN FONDO BAGNAI, RINALDI, BARRA CARACCIOLO E GALLONI NON HANNO LE PIRREVIU DE STO BEL TOMO!

Fonte: https://scenarieconomici.it/chi-e-leconomista-di-m5g-quando-bagnai-rinaldi-galloni-e-barra-caracciolo-erano-ancora-liberissimi/