Abbiamo un elefante in salotto

Una importantissima lezione di economia di Alberto Micalizzi, comprensibile a tutti – anche se si deve studiare un poco.

Gli aspetti toccati da questo bravo economista sono molti e tutti interessanti, ma se avete un mutuo acceso, voi o i vostri figli, allora ascoltare questa intervista diventa di vitale importanza.

In ogni caso sarebbe l’ora di capire quali siano gli inganni della Unione Europea tramati alle nostre spalle, a nostra totale insaputa. Siamo sicuri che dopo questo ascolto, se per caso aveste sbagliato a votare a questa tornata, alla prossima non sbagliereste di nuovo.

Uno speciale grazie va tributato a Claudio Messora e al suo videoblog byoblu.com che sarà ricordato dai nostri nipoti e pronipoti come un eroe della dissidenza contro l’assurda dittatura finanziaria da cui siamo attualmente oppressi.

Questo punto vale tre punti.

Fonte: http://www.byoblu.com/post/minipost/abbiamo-un-elefante-in-salotto-alberto-micalizzi




Come si fabbrica informazione al servizio dei Governi – Marcello Foa

Abbiamo bisogno di recuperare una informazione corretta. L’opinione pubblica è manipolata e il senso critico fra la popolazione sta diventando merce rara.

Provate a iniziare una discussione esprimendo dubbi sulla versione ufficiale di tutto e non caverete un ragno dal buco. Moltissimi italiani hanno ferree convinzioni su ogni argomento; le scie chimiche non esistono, dodici vaccini obbligatori per i bambini sono il bene assoluto, Assad continua a massacrare la sua popolazione con gas, uscire dall’Euro sarebbe una catastrofe, eppure essi non saprebbero spiegare quasi nulla del perché abbiano tali convinzioni, salvo poi rispondere con frasi fatte, con slogan. Tutto ok, è esattamente quello che si voleva ottenere.

Su come funzionino i sofisticati meccanismi che portano le masse a tali reazioni  ci erudisce Marcello Foa in una intervista su byoblu di Claudio Messora.

Il testo di riferimento della conferenza, di cui ne è una ampia presentazione, il libro dello stesso Foa, “Gli stregoni della notizia” pubblicato da poco in una versione aggiornata agli ultimi fatti accaduti.

Da non perdere, se vogliamo essere al corrente di quello che sta accadendo in Italia, e non solo, sul piano dell’informazione.

https://youtu.be/YWb3OkSFve4

 

SiamoUna lezione di giornalismo tenuta Marcello Foa intervistato da Claudio Messora su byoblu.com




La trappola della Unione Europea

Alberto Micalizzi, intervistato dall’eroe della comunicazione, Claudio Messora di byoblu.com , ci fa una lectio magistralis di economia dove spiega con un linguaggio semplice in che cosa consista la struttura della Unione Europea; in un gigantesco imbroglio, dal quale dobbiamo liberarci al più presto.

A un quarto d’ora dalla chiusura dei seggi, mentre aspettiamo il responso delle urne possiamo affermare che questa tornata elettorale si giocava solo sulla lotta fra partiti sovranisti e partiti europeisti.

Moltissimi elettori hanno sbagliato a votare semplicemente non essendo al corrente di questa differenza, per essere completamente all’oscuro del perché di questa falsa crisi che invece è un piano prestabilito delle élites finanziarie, che sta andando avanti grazie alla collusione dei partiti. Europeisti.

Seguite con pazienza questa conferenza per prendere coscienza della serietà del problema nel quale ci siamo cacciati, o meglio, nel quale politici collusi o incompetenti ci hanno cacciato.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=vWPprEDGu-w




INTERVISTA PROIBITA 1: AEROPORTUALE DENUNCIA LE SCIE

Da TVivo, 21 febbraio 2018 in collaborazione con tankerenemy.com

 

 

Insistiamo a postare materiale sulle scie chimiche. Non c’è niente da ridere; su questo argomento i media non dicono niente. Oppure, quando se ne parla, l’approccio non è mai serio, scientifico, ma a livello talmente basso da non garantire nemmeno una minima comprensione di ciò che sta realmente accadendo.

Stavolta abbiamo come testimone un operatore aeroportuale di Malpensa, Enrico Gianini, che elenca i fatti, snocciola dati, analisi chimiche, e correda quello che dice con foto e riprese.  Naturalmente il Gianini ha avuto la consulenza di Rosario Marcianò che da anni sta facendo un serio lavoro scientifico, servendosi di rilevamenti sul terreno e in quota con l’uso di droni attrezzati.

La nostra speranza è che quando molti sapranno queste cose forse sarà possibile agire per fermare questo che non appare essere un fenomeno marginale, ma un vero e proprio crimine contro l’umanità.

Perpretato da chi?

Ci sono numerose ipotesi, basta avere un poco di pazienza, cercare fra i siti internet di riferimento, nogeoingegneria.com , tankerenemy.com e cercare riscontri anche su altri siti; inoltre ci sono molti trattati sull’argomento.

Alcuni scopi sono addirittura dichiarati dalla CIA stessa. In ogni caso, qualunque sia lo scopo, occulto o no, queste irrorazioni vanno fermate e basta. 

Se la cosa vi pare interessante fatela girare.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=v2Ie31LFkCs




Il contatore sulla montagna di euro che regaliamo all’Europa

Avete senz’altro notato, sotto la testata di questo blog, il contatore (ideato da Il Pedante) dei soldi che regaliamo all’Europa dal 2000.  Abbiamo apposto questo (in realtà) controcontatore per rispondere all’iniziativa dell’Istituto Bruno Leoni (una delle tante think tank neoliberiste) che ha fatto installare, nelle stazioni di Roma, di Napoli, e di altre importanti città italiane, un cartellone a display dove si indica il debito pubblico italiano, con l’intento di diffondere allarme rispetto a una delle più grandi menzogne che ci hanno propalato negli ultimi 40 anni, appunto il debito pubblico come problema.  

Ecco dunque un esempio a cosa servano queste istituzioni; a creare, plasmare la nostra percezione della realtà. Vero che molto si fa con slogan ripetuti ossessivamente – uno di questi, “ci vuole più Europa” è addirittura divenuto un partito, ma il lavoro di questi “serbatoi di pensiero” è stato molto, molto complesso, per portare  moltissime persone, con questa sottile forma di depressione e di qualunquismo, a trovare senza senso questo appuntamento elettorale.

Ecco l’articolo del Pedante, che spiega bene la questione, perfetto per chiarezza e sintesi.

IL CONTROCONTATORE

14 febbraio, 2018

In questi giorni i viaggiatori di alcune grandi stazioni ferroviarie italiane, già ridotte a Sodoma pubblicitarie e suk in franchising, sono accolti da un contatore su maxi-schermo che li aggiorna «in tempo reale» sull’incremento del debito pubblico italiano. L’idea è dell’Istituto Bruno Leoni, già autore di un widget sul tema.

Il senso di angoscia che questa inesorabile caduta nel gorgo dell’indebitamento genera in coloro che, tra l’obliterazione di un biglietto e un caffè, si scoprono vieppiù schiacciati dal «macigno» dei soldi dovuti, si spiega solo omettendo ciò che nei maxi-schermi non è spiegato. Cioè, che ad esempio:

  1. il’Italia si indebita perché è obbligata a farlo. Diversamente da quanto accade nei Paesi che hanno una banca centrale di Stato (quasi tutti), il Trattato di Maastricht (artt. 7 e 21.1) non prevede altri strumenti per immettere liquidità nell’economia pubblica;
  2. spende regolarmente meno di ciò che incassa (saldo primario positivo), sicché si indebita solo per pagare i debiti non potendoli onorare in altro modo (vedi punto precedente);
  3. ha il debito pubblico più sostenibile d’Europa;
  4. il debito pubblico italiano è un credito, cioè ricchezza, per due terzi in mano a imprese e cittadini italiani.

I numerini che dovrebbero ossessionare pendolari e capitreno non sono quindi altro che la conferma sintetica e pacchiana di un sistema di finanza pubblica disfunzionale. E del fatto che, nonostante quel sistema e nonostante gli appelli di chi indica la «virtù» nella serenità degli speculatori di borsa, il nostro Paese si sforza ancora di mantenere livelli di spesa compatibili con la propria civiltà. A ciascuno scatto del contatore dell’Istituo Bruno Leoni corrisponde infatti un mancato «taglio» a cure mediche, scuole, forze dell’ordine, strade, ricerca e altri servizi pubblici già drammaticamente sottofinanziati.

Ogni aumento del contatore leonino, ferme restando le attuali norme di finanza pubblica, è quindi un’ottima notizia.

Fonte: http://ilpedante.org/blog/post/il-controcontatore

 




CLAMOROSO. Svelato chi è il consigliere economico del Movimento 5 Stelle!

CHI È L’ECONOMISTA DI M5S 

(Rilanciamo la ricerca pubblicata dal bravissimo Nicolas Micheletti)

VABBEH RAGA CIAO.

Ho cercato per giorni di capire da dove cavolo fosse spuntato fuori il punto programmatico del M5S di tagliare il rapporto debito/PIL del 40% in 10 anni.

Ho chiesto in giro. Ovunque. C’è anche un post di qualche giorno fa sulla pagina se lo cercate.

I grillini dicono sempre che il programma è tutto scelto dagli attivisti, ma io non ho trovato da nessuna parte alcuna prova (e so cercare bene le info).

Non sembra essere esistita alcuna votazione al riguardo di questo punto del programma.

E’ chiaramente un punto preso e messo lì dall’alto. Non molto nello stile democratico di cui parlano tanto.

Ma finalmente l’ho scoperto.
L’ha messo lì… Lorenzo Fioramonti. Chi?

http://www.affaritaliani.it/economia/m5s-giu-del-40-il-rapporto-debito-pil-la-ricetta-dell-economista-di-di-maio-521864.html?refresh_ce

Ebbene sì. Tra tutti gli economisti italiani che il Movimento 5 Stelle poteva scegliere, ha scelto proprio lui. Chi è?

Fioramonti è un simpatico personaggio con un passato molto interessante.

E’ professore in una università il cui capo è Wiseman Nkuhlu, chairman dei Rothshild:
www.up.ac.za/en/about-up/article/271179/chancellor
(il cognome è pertinente alla nostra situazione politica)

E’ presidente ed unico professore del progetto JEAN MONNET, con specializzazione in studi sull’UE, in Africa.
www.vanityfair.it/news/politica/2018/01/24/lorenzo-fioramonti-economista-movimento-5-stelle

La prefazione dei suoi libri è a cura di Enrico Giovannini.
http://www.huffingtonpost.it/2018/01/23/chi-e-lorenzo-fioramonti-leconomista-nemico-numero-uno-del-pil-che-si-candida-con-m5s-e-sara-uno-dei-consiglieri-economici-di-di-maio_a_23341287/

Sì, Giovannini. Quello del Club di Roma e l’Aspen Institute. Proprio quello.
https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Giovannini

I suoi libri sono recensiti dalla London School (Evelyn Rothschild).

Book Review: How Numbers Rule the World: The Use and Abuse of Statistics in Global Politics by Lorenzo Fioramonti

Scrive articoli per la Open Democracy (Soros).
https://www.opendemocracy.net/openeconomy/lorenzo-fioramonti/gdp-turns-80-time-to-retire-0

E per far felici anche gli immigrazionisti, ha una cattedra in “Integrazione regionale, Migrazione e libera circolazione delle persone”.
http://regionswithoutborders.org/2014/09/meetthenewchairholder-lorenzofioramonti/

Ed è presidente della EU Studies Association of Sub-Saharan Africa.
http://governanceinnovation.org/wordpress/theeuropeanstudiesassociation-ofsubsaharanafricaesassa/

E per chiudere in bellezza ha lavorato anche per la Fondazione Rockefeller.
http://up-za.academia.edu/LorenzoFioramonti/CurriculumVitae

Insomma, un personaggio libero e indipendente da ogni vincolo ed intrallazzo con il Potere. Ottima scelta ragazzi!!!!!”

OVVIO!….IN FONDO BAGNAI, RINALDI, BARRA CARACCIOLO E GALLONI NON HANNO LE PIRREVIU DE STO BEL TOMO!

Fonte: https://scenarieconomici.it/chi-e-leconomista-di-m5g-quando-bagnai-rinaldi-galloni-e-barra-caracciolo-erano-ancora-liberissimi/




Salvini candida Bagnai. Alzando di qualche tacca “er dibbatttito”

Il 23 gennaio è avvenuto qualcosa che ha dato un grande impulso alla campagna elettorale italiana e che potrebbe cambiare le sorti del nostro paese. L’economista Alberto Bagnai ha accettato l’invito di Matteo Salvini a candidarsi per la Lega – c’è stata una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.
Sappiamo, postando questo articolo di Blondet, che tocca alcuni punti salienti dell’avvenimento, di diventare facili bersagli di critiche, perché la propaganda di regime ha deformato talmente l’immagine di Salvini, da rendere impossibile all’italiano medio di valutare le cose in maniera obiettiva. A chi parte subito con le critiche domandiamo se abbia letto, per caso, il programma condiviso dal centrodestra, inoltre se abbia mai sentito parlare Claudio Borghi Aquilini, responsabile economico della Lega del programma della Lega stessa e infine se abbia mai sentito parlare Alberto Bagnai, di tradizione progressista, noto al pubblico interessato ai temi economici. Temiamo un triplo no, quindi la notizia che riportiamo e il relativo commento dell’acuto Blondet risulterebbero poco comprensibili.Tuttavia facciamo notare che la candidatura di Bagnai nella Lega conferma, e in maniera definitiva, che oramai il dibattito in Italia non sia più fra destra e sinistra, ma fra chi ha capito che il sistema Euro è quello che ha causato di fatto la crisi in cui ci stiamo dibattendo e chi invece continua a ripetere i soliti slogan. Questo dovrebbe far riflettere le voci più critiche alle nostre considerazioni. Bagnai, prima di prendere questa decisione, ha provato a rivolgersi alle forze politiche più a lui congeniali, senza mai trovare il giusto apprezzamento (ascoltate i suoi interventi alla conferenza stampa) e alla fine ha trovato in Borghi, e poi nella Lega i suoi interlocutori.

Confidiamo che questo post possa squarciare il muro della disinformazione e almeno scalfire il qualunquismo – dovuto a scoraggiamento – che spesso assale molti.

Salvini candida Bagnai. Alzando di qualche tacca “er dibbatttito”

Matteo Salvini ha candidato Borghi e Bagnai, i due  “economisti anti-euro”, come si affrettano a strillare i media, urlando che si tratta di “uno strappo” nella “destra” perché Berlusconi, invece, è  europeista. Per  cui “Salvini si slega dall’Europa”, eccetera eccetera.

Quello che il circo mediatico non rileva, perché è intellettualmente incapace di farlo,  è la cosa principale.

La chiamerò “onestà politica”. 

Siamo così assuefatti alla disonestà politica, ne siamo noi stessi (come cittadini) così corrotti  e degradati, che non sappiamo più riconoscerla.  Come per i grillini, un politico  onesto è quello che non prende le mazzette. Che è il grado sottozero del pensiero politico.

L’onestà politica è quando un leader di un partito non marginale  espone all’intero elettorato un progetto per la nazione. Non a favore di una categoria, o di una casta, di una regione, o di interessi sia pur legittimi di un ceto o una classe, no;   una proposta   concreta  di grande momento  su cui il leader invita l’elettorato intero a decidere  del  proprio destino.

Vi piaccia  o no, solo Salvini lo sta facendo.  Guardate le “proposte” e le “riforme” degli altri.  Renzi vi ha promesso l’abolizione del canone tv, Grasso l’abolizione delle tasse universitarie,  Boldrini la lotta antifascista, Berlusconi più Viagra per  tutti,  Di  Maio l’aumento delle pensioni, un po’ di soldi qui, un po’ là. Ma il progetto complessivo non è chiaro. Ovviamente.  Non ve lo dicono, perché ve lo nascondono, contando di farvi fessi con qualche promessuccia minima e irrealizzabile, o  riuscendo a farvi paura: guai ad uscire dall’euro, guardate Casa Pound,  bisogna restare uniti contro il fascismo ritornante,   temete i populismi,  i sovranismi, la xenofobia, l’omofobia, l’ISIS, Kim.

Sono tutti trucchi per distrarvi dal programma loro, occulto e per giunta impreciso, poco definibile: “Più Europa”.  Cosa intendono per “Più Europa”, precisamente, che so, Casini che il PD ha  imbarcato insieme alla Bonino?  D’Alema che vuole il governo dell’inciucio? Berlusconi  che ormai è lodato da tutti i suoi vecchi nemici?  E’ vero, Di Maio dice un giorno sì e un giorno no,  non sa decidere bene, ma va capito: il suo elettorato è insieme di sinistra e sovranista,  pro-eutanasia ed anti-immigrati, è il  livello sottozero del  pensiero. Tutti gli altri sono effettivamente disonesti:  vi chiedono il voto e non vi dicono  per  quale progetto .  Perché è inconfessabile.

Piaccia a no, Salvini vi ha offerto un programma su cui vi chiama a decidere. E non è un programma alla Bossi, “secessiùn!” (che poi il  Bossi s’è ben guardato dal mettere minimamente in pratica: era un grido da osteria), o uno  di quei programmi ideologici e  fumosi catto-comunisti o à la Bergoglio, disarmo totale, fratellanza universale, accogliamoli tutti, smantelliamo lo Stato…

No. Salvini  vi propone il programma definito.   Forse che lo fa a parole,   furbamente, per raccattare qualche voto “sovranista”  e senza la minima intenzione di eseguirlo?  No, è serio, e lo dimostra dandosi (e dandovi) i mezzi per attuare un progetto  politico serio e difficile come affrontare la crisi epocale della UE. I mezzi sono la candidatura di Borghi e Bagnai. Bagnai, per quel che so, è uno cui affiderei il ministero dell’Economia perché pilotasse l’Italia fuori dall’euro; ha la cultura (non solo economica) e il polso per farlo.

Questa è la “serietà” e l’onestà in politica.

Siamo così corrotti come popolo, che non riusciamo a capire la differenza. Ma è importantissima. Non si fa la secessione (che è un progetto serio e grave) mettendo il lista Calderoli e ascoltando  il proprio autista, o avviando alla carriera politica il Trota. Vuol dire che, in realtà, non si vuol fare niente.

Pensate a  Berlusconi: nel 1994   espose un programma serio  (lo votai), e poi ha  riempito il Parlamento delle sue escort, amanti e leccacule.    Se vuoi attuare un qualunque programma, poi non dai un ministero ad una Carfagna (che infatti  ha subito tradito),  a Nicole Minetti o alla Brambilla, di coscia lunga e quoziente intellettivo cortissimo, o tutte le altre scelte in base all’aspetto fisico.   Non si forma una compagine governativa, si forma al massimo una troupe di ballerine per l’avanspettacolo. Tale infatti è, senza speranza, il livello del Cav.

il coraggio di chiamare i migliori di sé

No.  Se hai un programma e sei politicamente onesto, vai in cerca di  persone che sono in grado di attuarlo; in che significa cercare persone migliori di sé. 

Attenzione, anche questo è importantissimo.  Mi vergogno a dovervelo far notare, ma nessun politico italiano ha mai scelto qualcuno che  sa essere migliore di sé.   Anzi,  nessun docente universitario, nessun imprenditore,  nessun direttore di giornale…  Il docente universitario si sceglie come suo successore un mediocre, ed espelle (che vada all’estero)   il giovane brillante che ”gli insidia  il posto”; similmente, l’imprenditore si sente a disagio se l’ingegnere  alla produzione  ne sa più di lui,  al direttore di giornale  il giornalista troppo bravo risulta subito antipatico – e  gli taglia le gambe.

Questo è il motivo evidente del degrado italiano: ogni generazione “dirigente” è peggio della precedente, in tutti i campi. Questa tendenza è poi massima nel politico italiota, che è narcisista e sospettosissimo,  assolutamente insicuro dei suoi mezzi  intellettuali e culturali, e  diventa presto megalomane e so-tutto, perché in tv  ha la lingua  più sciolta del saggio e del competente …

Ora, mi dispiace se vi sembra che lodi troppo, ma Salvini ha fatto questo:  s’è guardato attorno, ha identificato (cosa non affatto normale: quale politico ha mai cercato un economista come Bagnai  o Vladimiro Giacché, anche solo per sentire cosa ha da dire?)  e   ha candidato persone che sa più colte e preparate di lui.  Persone oltretutto senza potere. Il politico in genere non ascolta se non chi ha già potere, o crede lo abbia, qualcuno da  temere, da farsi amico. Gli  altri, semplicemente, non  li vede.

L ha notato con sorpresa anche l’avvocata Giulia Bongiorno, che di Salvini aveva l’idea che hanno diffuso i media (“Mi faceva paura”)   –  “E quando lui mi ha cercato ho visto una persona umile, concreta, attenta, con delle idee molto chiare sulle cose che vorrebbe raggiungere, sugli obiettivi che vuole conseguire. Con obiettivi chiari e nitidi”.

Non si tratta di umiltà. Un politico capace di scegliere persone migliori di sé è un politico sicuro di sé, da non temere che l’altro gli faccia le scarpe, e che vuole raggiungere lo scopo. Ma per il resto sì: Salvini  ha obbiettivi  chiari e nitidi. E’ attento e sa imparare. Ha ammesso propri errori, che è rarissimo.

Ascoltate questo e giudicate voi:

https://www.radioradicale.it/scheda/531477/politiche-2018-filodiretto-con-matteo-salvini

E’ l’onestà politica.  Poi voi non votatelo, ma è una puntualizzazione necessaria.

Aggiungo solo che con quelle scelte, il capo  della Lega ha alzato di parecchie tacche il livello culturale-intellettuale del circo mediatico-elettorale  (non è il caso di chiamarlo “dibattito”).

Per indicar solo le ultime uscite di tale “dibattito”,  e le “priorità” dei politici altri, posto qui qualche lancio Ansa.

Gay, da noi 6,2%, partiti lo considerino

Gay Center, ignorati da M5s-c.destra, attendiamo c.sinistra

Il 69% degli italiani è favorevole ai diritti delle persone lesbiche, gay e trans, ed una eventuale lista gay ha una potenzialità del 6,2%, con particolare attenzione da parte degli under 25. E’ quanto emerge da un sondaggio di EuromediaReserch illustrato a Montecitorio in una conferenza stampa da Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center

Vaccini: Grasso, obbligatorietà resti

Si salvano milioni persone, dire contrario è pericolosa falsità

Boldrini, chiudere siti inno a fascismo

Ho scritto a Zuckerberg, dimensione insostenibile

– “I siti e le pagine di Facebook, che aumentano continuamente, che inneggiano al fascismo e al nazismo vanno chiuse. Sono le pagine della vergogna”

Migranti: Letta, in gioco l’avvenire Ue

L’ex premier chiede più solidarietà e coraggio agli Stati membri

Enrico Letta lancia un appello all’Europa per una maggiore solidarietà e coraggio sulla questione dei migranti.     Su questo si gioca “l’avvenire dell’Unione”.

 

e questi vi sembrano progetti di qualche dignità,  espressi con decenza intellettuale allora votate per quelli.

Agli altri consiglio di leggere Goofynomics, per capire la differenza di livello.

Post Scriptum

A chi ovviamente mi schernirà, a chi sembra che io faccia un peana esagerato a Salvini, rispondo in anticipo. Sì, ho lodato Salvini con  tanta più  buona coscienza, perché sono sicuro che non vincerà. Gli italiani , popolo analfabeta al 70%, reso impaurito e confuso,  corrotto dai politici degli ultimi 30  anni, non può semplicemente tollerare la verità in politica: cosa fare dell’Europa  che sta collassando?  dell’euro  che ha distrutto un quarto della nostra economia? Per risolvere l’ondata dei migranti? Per la disoccupazione strutturale? Sono  domande che l’italiano rimuove, vivendo alla giornata sull’abisso. Quindi non voterà per chi propone un onesto programma politico. Già mi basterebbe che Salvini avesse, nella coalizione, un voto in più di Berlusconi –  ma anche questo  non succederà. Quindi posso prevedere che Salvini sarà divorato dai suoi, al suo posto andrà Maroni   (si è già preparato) e il progetto alternativo a quello di Bonino e Soros, “Più Europa”, sarà liquidato per i prossimi 20 anni e nessuno avrà più il fegato  di esporre l’alternativa.  Il mio è l’onore delle armi, se volete.

 

Volete la verità? Ma voi non sapete gestire la verità!

 




GEOINGEGNERIA E DISINFORMAZIONE

Ancora 50 minuti da investire, per segnarsi un punto importante riguardante il problema delle chemtrails, le cosiddette scie chimiche di cui abbiamo già trattato su questo blog pubblicando un estratto della conferenza di un professore americano, il dr. Dietrich  Klinghardt. L’argomento è stato talmente demolito dalla informazione convenzionale e da una miriade di troll su internet, che oramai sembra quasi impossibile farsi una opinione plausibile, in moltissimi oramai ci hanno rinunciato. Siamo invece convinti che con un piccolo sforzo sia possibile farsi una idea abbastanza chiara di tutta una serie di fatti che stanno accadendo, davanti ai nostri occhi, e coglierne alcune correlazioni.

Se, invece di semplici correlazioni, qualcuno volesse una soluzione definitiva al problema e le ragioni esatte per cui tutto ciò accade allora meglio lasciar perdere, perché come sempre dobbiamo convenire, la realtà è complessa.

Il contributo che vi proponiamo è tratto dal convegno “Geoingegneria e disinformazione,” tenutosi all’Istituto di Santa Maria in Aquiro, presso il Senato della Repubblica. I relatori: Giulietto Chiesa (direttore di Pandora tv, da cui abbiamo tratto il materiale), Serena Pellegrino (deputata), Bartolomeo Pepe (senatore), Paolo De Santis (fisico, venuto a mancare recentemente, e di cui abbiamo pubblicato recentemente un importante articolo), Gherardo Rossi (medico), Maria Heibel (pedagogista e blogger).

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=WqNZpL0SA3g




Attenti, Twitter prepara la censura invisibile

Ancora un importante articolo di Marcello Foa, apparso sul suo seguitissimo blog, riguardante la grave situazione della censura che sta avanzando ovunque, che sta avanzando in Italia. La cosa ci riguarda, da vicino. Chiaro che quando i diritti della maggioranza (i lavoratori dipendenti) vengono calpestati il dissenso nella società aumenta, e il conflitto sociale si accende. Come fare a governare la situazione?

Esiste solo una soluzione: silenziare il dissenso, e costruire una informazione preconfezioata, da un lato distraendo l’opinione pubblica con scandali dati per essere di grandissima importanza e dall’altra diffondendo notizie rigorosamente false; in tal modo la popolazione si divide e si accapiglia su questioni di poco conto, e poi non riesce ad individuare l’avversario. “Sono corrotti, hanno stipendi altissimi, e vitalizzi…”

Divide et impera, dice il vecchio adagio.

Sulla censura avevamo già parlato, su questo blog, sempre postando un articolo di Foa, con all’interno alcuni importanti link, e a proposito della proposta legge di Gentiloni.

La situazione purtroppo è in evoluzione, nel senso peggiorativo del termine; Twitter, un mezzo che finora è servito alla dissidenza per rendere virali importanti notizie accuratamente nascosteci dai media mainstream (di regime),  adesso si organizza per una scrupolosa censura dei contenuti scomodi.

Leggere per credere.

di Marcello Foa

Attenti, Twitter prepara la censura invisibile

twitterMissione compiuta: ieri ho consegnato all’editore Guerini il testo completo del secondo atto de Gli Stregoni della notizia, che è risultato molto più ampio e completo di quanto ipotizzassi quando ho iniziato a scriverlo. Che estenuante e splendida esperienza, scrivere un libro. Giorno dopo giorno la penna migliora: dapprima avanza faticosa, un po’ arruginita, com’è inevitabile quando hai perso l’abitudine, poi inizia a scorrere, sempre più veloce, sempre più incisiva. Alla fine sei esausto e ti dici: che follia, mai più. Ma menti a te stesso e ricordi lo scrittore Giovanni Arpino il quale diceva che dopo ogni opera aveva l’impressione di non sentire più le mani e provava un senso di nausea alla vista della tastiera, ma dopo poche ora non poteva esimersi dal riprendere a scrivere.

Di questo mio nuovo saggio vi parlerò più a lungo nei prossimi giorni. Oggi voglio rendervi attenti a una notizia che pochissime testate hanno dato e che, invece, è tanto importante quanto inquietanze. Pochi giorni fa un’inchiesta di Project Veritas ha rivelato che Twitter sta lavorando alacremente a misure che, una volta introdotte, limiteranno la vostra libertà di esprimervi. A confessarlo sono stati alcuni ingegneri della società, captando le loro confidenze con una camera nascosta durante le feste natalizie. Un po’ come fa Report, per intenderci. Non immaginando di essere registrati si sono lasciati andare. Pochi ne hanno parlato in Italia e chi lo ha fatto  (come Repubblica) si è soffermato sulle indiscrezioni riguardo la violazione della privacy: Twitter scandaglierebbe i messaggi per raccogliere informazioni private e archivierebbe tutti i messaggi diretti, anche quelli cancellati, per poterli consegnare al Dipartimento di Giustizia qualora li richieda, anche a distanza di anni. Naturalmente alla vostra e alla nostra insaputa. Esploso lo scandalo, la società naturalmente ha negato sostenendo  di” far rispettare le nostre regole senza pregiudizi e responsabilizzando ogni voce sulla nostra piattaforma“.

Ma ben più inquietante è un altro progetto: quello del cosiddetto “shadow banning” ovvero una “censura ombra” o, più propriamente, invisibile, che permetterà di escludere un utente senza che egli se ne accorga ovvero: voi continuerete a twittare ma nessuno vedrà più  i vostri cinguettii. Progetto a cui si accompagna l’algoritmo che consente di individuare e di schedare gli utenti in base alle idee politiche , con le conseguenze che potrete facilmente immaginare: quelle gradite all’establishment avranno visibilità, quelle sgradite e anticonformiste saranno confinate in una bolla, private della virtù di Twitter: la viralità.

E’ improbabile che gli ingegneri si siano inventati tutto. E’ un segnale inquietante che, purtroppo, conferma la tendenza in atto. Quella parola “shadow banning” suona sinistramente profetica del mondo che stanno cercando di costruire, in cui la libertà d’opinione sarà più apparente che reale. E in cui prevarrà,  e di gran lunga, la verità omologata, che non morde, che non fa male, che acquieta le coscienze. Un mondo che bisogna denunciare adesso, con coraggio, per impedire che si realizzi.  Io non mi tiro indietro.

Fonte: http://blog.ilgiornale.it/foa/2018/01/17/ebbene-si-twitter-prepara-la-censura-invisibile/

 




GLI INGANNI DELLA FINANZA di Paolo Maddalena

Ci troviamo in tempi bui, non tanto perché il tasso di asservimento dell’Italia alla grande finanza ha raggiunto livelli inauditi, perché stanno finendo di depredare le nostre migliori ricchezze e risorse e stanno portando fino alle estreme conseguenze tutti i postulati del neoliberismo; non solo per questo. Forse il problema maggiore, ciò che preoccupa ogni intellettuale che sia animato da un minimo di senso civico e amore per l’Italia, è il fatto che la maggioranza degli attivisti, di coloro che vedono la situazione peggiorare giorno per giorno, non riescano a cogliere il nesso fra le cose e si perdano in semplificazioni eccessive, quasi che tutto si possa attribuire agli italiani, popolo di corrotti e menefreghisti, popolo di scansafatiche e inconcludenti, tutto ciò dimenticando la grandezza della storia del nostro paese. Come uscire da questo impasse se non riusciamo ad identificare chi è l’avversario?

Se lo chiedessimo a Luciano Barra Caracciolo ci direbbe: “bisogna studiare, molto”.

Noi proponiamo di studiare almeno un po’, leggendo “GLI INGANNI DELLA FINANZA” un libretto di 186 pagine scritto da Paolo Maddalena, ex giudice costituzionale, che invece di godersi tranquillamente la pensione ha deciso di mettersi di nuovo in gioco per aver visto violate le più elementari norme della costituzione italiana. In tale percorso divulgativo non poteva non incontrare Luciano Barra Caracciolo di cui riportiamo la presentazione del “libretto”, tale come dimensioni, non come contenuti, e di grande importanza per smettere di ridurre il problema italiano alle solite chiacchiere da bar; “il problema è la corruzione…”