Il darwinismo e le sue implicazioni sociali ed economiche

Postiamo con entusiasmo un’altra storica intervista  di BYOBLU.COM.

Claudio Messora intervista Enzo Pennetta che ci da una chiave formidabile anche per capire la situazione odierna dove il neo – liberismo impera senza che la maggioranza delle persone se ne accorga perché tutto sembra “naturale”, tanto profonda è stata la mutazione antropologica impostaci.

La politica oggi non è più concepita per l’uomo, commenta Pennetta, ma solo per non scontentare i mercati, e tutto ciò ci appare come la normalità; dunque ecco la geniale definizione di Aldous Huxley: “In fondo la migliore delle dittature è quella nella quale non ti accorgi di esserci”.

Ma questi sono solo alcuni spunti emergenti da questa intervista – conferenza che riteniamo fondamentale se vogliamo capire i meccanismi della situazione socio-economica attuale, non solo italiana ed europea…

Enzo Pennetta ha un blog: “Critica scientifica”, che vi consigliamo di frequentare.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?time_continue=7&v=-WIGqbUMtEQ




Ci hanno ridotto a colonie

Con questa sintesi di Angela Pellicciari ci distinguiamo nettamente dal becero dibattito sulla immigrazione cui ci vorrebbero costringere, e in realtà ci influenzano non poco, e possiamo focalizzare le ragioni di questo impressionante fenomeno, di cui abbiamo già scritto, avvalendosi della competenza dell’africanista Anna Bono. Echi della tesi della Pellicciari li potete trovare un poco ovunque – categoria “le basi” di questo blog – fra gli intellettuali non allineati al mainstream della comunicazione, dove si specifica meglio cosa siano, chi siano le élites di cui si parla in questo bellissimo articolo.

 

2017/08/23
Le élite ci hanno ridotto a colonie, un crimine di cui sarà chiesto conto

Si incentiva l’immigrazione musulmana perchè si vuole distruggere la cultura cattolica

(da “La Verità”)

Nel 1844 Marx iniziava i suoi Manoscritti economico filosofici con una domanda seria: come mai le quantità di merci prodotte non fanno che aumentare mentre la popolazione diventa sempre più povera? Invece di rispondere, lui ebreo, nell’unico modo possibile, e cioè perché l’uomo, avendo ripudiato Dio, si è abituato a trattare i poveri come bestie per produrre ricchezza, Marx si è inventato una risposta gnostica grazie alla quale, riscrivendo il DNA della natura umana, presumeva di risolvere i problemi della società liberale: la causa della palese contraddizione di una ricchezza sempre maggiore cui corrispondeva una povertà sempre più generalizzata, l’origine di tanta ingiustizia, andava individuata nella proprietà privata dei mezzi di produzione. Col risultato di trasformare in despoti satanici quanti hanno guidato il processo di spogliazione dell’uomo di tutto quello che ha di più caro, e lo hanno fatto, per di più, in nome della giustizia e della libertà.

Qualcosa di simile accade anche oggi. Oggi come allora siamo spettatori di una gigantesca contraddizione: come mai da decenni le nostre autorità politiche, europee e nazionali, non fanno che incentivare l’immigrazione di popolazioni in prevalenza musulmane, immigrazione per cui vengono spese cifre astronomiche mentre viene abbandonata a sé stessa la nostra popolazione povera?

Le persone più avvertite danno a questo interrogativo una risposta che in realtà pone una seconda domanda: perché abbiamo bisogno di manodopera, di persone che paghino le nostre pensioni, rispondono, dal momento che la popolazione europea ha smesso di mettere al mondo figli.

Ma se il problema è davvero questo, se le cose stanno così, se il punto è che non facciamo più figli, come mai allora, e questa è la domanda, la nostra classe dirigente, tutti i mezzi di comunicazione di massa, televisioni e film, e adesso anche le scuole, non fanno che pubblicizzare come diritto di civiltà uno stile di vita che promuove la dissoluzione della famiglia e, quindi, la decrescita della popolazione?

Nel 1884 Leone XIII scriveva nell’Humanum genus: “poiché quasi nessuno è disposto a servire tanto passivamente uomini scaltriti e astuti come coloro il cui animo è stato fiaccato e distrutto dal dominio delle passioni, sono state individuate nella setta dei Massoni persone che dichiarano e propongono di usare ogni accorgimento e artificio per soddisfare la moltitudine di sfrenata licenza; fatto ciò, esse l’avrebbero poi soggiogata al proprio potere arbitrario, e resa facilmente incline all’ascolto”.

Al di là delle interessanti e articolate risposte al dramma cui stiamo assistendo, dramma che, se non interrotto, condurrà la popolazione italiana alla guerra civile, una guerra fra poveri, e alla completa dissoluzione della nostra bimillenaria, splendida, cultura e identità, la risposta vera non può che essere una: perché le élites illuminate che ci dominano e ci hanno ridotto a colonia, disprezzano, anzi odiano, la cultura cattolica, ponendo in atto ogni mezzo per distruggerla.

Certo, di questo crimine sarà chiesto conto a quanti l’hanno promosso, come sarà chiesto conto ai politici che si sono girati dall’altra parte facendo finta di niente. Sarà chiesto conto però anche a noi e alla nostra spensierata quanto cieca e supina acquiescenza.

Fonte: http://angelapellicciari.com/articoli/le-elite-ci-hanno-ridotto-a-colonie-un-crimine-di-cui-sara-chiesto-conto/




Il padre fuorilegge

Sui temi della famiglia e delle dinamiche sociali e antropologiche abbiamo sinora ospitato solo Diego Fusaro, che si definisce “allievo indipendente di Hegel e di Marx”, dunque per par condicio ospitiamo volentieri alcune preziose considerazioni di Claudio Risé, scrittore, giornalista, docente universitario e psicoterapeuta italiano di formazione e orientamento psicoanalitico junghiano, cattolico.

È indubbio che stiamo assistendo al tentativo di una ridefinizione delle figure che hanno contraddistinto e si trovano alle radici stesse della nostra società, e possiamo già vedere le nefaste conseguenze di tali artificiosi esperimenti, si, perché a nostro avviso di questo si tratta.

Claudio Risé oltre ad essere un intellettuale ha anche una esperienza sul campo essendosi occupato per molti anni di psicoterapia e avendo trattato i problemi concreti delle coppie in crisi, dei figli, dei divorzi, giungendo a coagulare tali esperienze in alcuni libri, fra cui ricordiamo “Il padre, l’assente inaccettabile” e “Il mestiere di padre”. E qui ancora si parla del padre con accenni storici, filosofici e con un originale approccio antropologico – quello cristiano.

 
 



Microchip sottopelle, Fusaro: “E’ la società di controllo di Deleuze. Superati Urss e Hitler”

Diego Fusaro, giovane filosofo che si definisce  “allievo indipendente di Hegel e Marx. Al di là della destra e della sinistra”, risponde ad alcune domande di intelligonews.it su un tema di cui si parla da tempo. Inizialmente si ridicolizzava chi parlasse di microchip sottopelle; adesso pare non ci sia niente da ridere.

Sorgente: Microchip sottopelle, Fusaro: “E’ la società di controllo di Deleuze. Superati Urss e Hitler” – Intelligo News – notizie, ultima ora e gossip