L’Italia non è più uno stato indipendente!

Il 20 novembre scorso Antonio Socci ha commentato un agghiacciante articolo di Sergio Fabbrini sul Sole 24 ore.

Nell’articolo in questione si afferma semplicemente, come fosse normale e accettabile che l’Italia non è più uno stato indipendente, e cioè che l’Italia non ha più sovranità nazionale e che di questo la classe politica, almeno nella sua maggioranza, sembra proprio non accorgersene.

Un momento; “la sovranità appartiene al popolo”. Così recita l’art.1 della Costituzione italiana!

Eppure un giornalista su un quotidiano nazionale scrive ciò che ha scritto sicuro che non ci sarà nessuna reazione, men che meno nessuna rivolta…

La perdita di sovranità è sempre stato un evento traumatico, causato dalle guerre; adesso, da 70 anni a questa parte, ciò è accaduto a colpi di trattati, di leggi internazionali, e grazie alla assoluta incompetenza, a volte ignavia, a volte complicità dei nostri politici. I quali, non importa nemmeno per quale motivo, non hanno ascoltato il parere degli economisti che prevedevano guai, per esempio riguardo all’adozione di una moneta unica per l’Eurozona; gli stessi politici adesso parlano e parlano senza capire che oramai siamo in una situazione talmente compromessa da rendere insulsa ogni loro promessa, ogni loro previsione.

Ci pare molto interessante che la chiarezza che ha Socci in realtà sia condivisa da una sempre più numerosa e organizzata dissidenza, che in vista delle (speriamo) prossime elezioni ha dato vita a veri e propri strutturati movimenti politici, come quello di Giulietto Chiesa, La “Lista del popolo”.

Ecco l’articolo di Socci, assolutamente da non perdere:

SE PERFINO “IL SOLE 24 ORE” CI DICE CHE NON SIAMO PIU’ “UNO STATO SOVRANO INDIPENDENTE” COME POSSONO ACCUSARE CHI CI AVVERTE DA TEMPO CHE SIAMO DIVENTATI SUDDITI? IL PRIMO “SOVRANISTA” FU ENRICO MATTEI

 

 




UE come URSS! Vladimir Bukovskij: “Io sono già stato nel vostro futuro, e vi assicuro che non c’è niente di buono”

Riusciremo ad aprire gli occhi su quello che sta succedendo con la Unione Europea?

Sarà prudente continuare a vivere correndo e distrattamente formare le nostre opinioni senza ricorrere a qualche fonte alternativa di informazioni? Nessuno avverte la stridente contraddizione fra quello che ci dicono, parlando continuamente di libertà, di democrazia e contemporaneamente ciò che accade in termini di restrizioni delle libertà, compressioni dei più elementari diritti, ostracizzazione delle voci discordanti? Pensiamo soltanto al decreto sugli obblighi vaccinali, alla proposta di legge di Gentiloni sulla censura, alla campagna “contro le fake news” della Boldrini, a come vengano trattati dai media quelli di CitizenGO e ‘Generazione famiglia’…

Il noto dissidente sovietico Vladimir Bukovskij  prova a metterci in guardia, e dopo la sua amara esperienza (12 anni di gulag) è molto preoccupato del fatto che qui nessuno si preoccupa.

“Io sono già stato nel vostro futuro, e vi assicuro che non c’è niente di buono”. 

I sottotitoli sono a cura di byoblu.com

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=Dzw59dK0PA8