Abbiamo un elefante in salotto

Una importantissima lezione di economia di Alberto Micalizzi, comprensibile a tutti – anche se si deve studiare un poco.

Gli aspetti toccati da questo bravo economista sono molti e tutti interessanti, ma se avete un mutuo acceso, voi o i vostri figli, allora ascoltare questa intervista diventa di vitale importanza.

In ogni caso sarebbe l’ora di capire quali siano gli inganni della Unione Europea tramati alle nostre spalle, a nostra totale insaputa. Siamo sicuri che dopo questo ascolto, se per caso aveste sbagliato a votare a questa tornata, alla prossima non sbagliereste di nuovo.

Uno speciale grazie va tributato a Claudio Messora e al suo videoblog byoblu.com che sarà ricordato dai nostri nipoti e pronipoti come un eroe della dissidenza contro l’assurda dittatura finanziaria da cui siamo attualmente oppressi.

Questo punto vale tre punti.

Fonte: http://www.byoblu.com/post/minipost/abbiamo-un-elefante-in-salotto-alberto-micalizzi




Come si fabbrica informazione al servizio dei Governi – Marcello Foa

Abbiamo bisogno di recuperare una informazione corretta. L’opinione pubblica è manipolata e il senso critico fra la popolazione sta diventando merce rara.

Provate a iniziare una discussione esprimendo dubbi sulla versione ufficiale di tutto e non caverete un ragno dal buco. Moltissimi italiani hanno ferree convinzioni su ogni argomento; le scie chimiche non esistono, dodici vaccini obbligatori per i bambini sono il bene assoluto, Assad continua a massacrare la sua popolazione con gas, uscire dall’Euro sarebbe una catastrofe, eppure essi non saprebbero spiegare quasi nulla del perché abbiano tali convinzioni, salvo poi rispondere con frasi fatte, con slogan. Tutto ok, è esattamente quello che si voleva ottenere.

Su come funzionino i sofisticati meccanismi che portano le masse a tali reazioni  ci erudisce Marcello Foa in una intervista su byoblu di Claudio Messora.

Il testo di riferimento della conferenza, di cui ne è una ampia presentazione, il libro dello stesso Foa, “Gli stregoni della notizia” pubblicato da poco in una versione aggiornata agli ultimi fatti accaduti.

Da non perdere, se vogliamo essere al corrente di quello che sta accadendo in Italia, e non solo, sul piano dell’informazione.

 

SiamoUna lezione di giornalismo tenuta Marcello Foa intervistato da Claudio Messora su byoblu.com




La trappola della Unione Europea

Alberto Micalizzi, intervistato dall’eroe della comunicazione, Claudio Messora di byoblu.com , ci fa una lectio magistralis di economia dove spiega con un linguaggio semplice in che cosa consista la struttura della Unione Europea; in un gigantesco imbroglio, dal quale dobbiamo liberarci al più presto.

A un quarto d’ora dalla chiusura dei seggi, mentre aspettiamo il responso delle urne possiamo affermare che questa tornata elettorale si giocava solo sulla lotta fra partiti sovranisti e partiti europeisti.

Moltissimi elettori hanno sbagliato a votare semplicemente non essendo al corrente di questa differenza, per essere completamente all’oscuro del perché di questa falsa crisi che invece è un piano prestabilito delle élites finanziarie, che sta andando avanti grazie alla collusione dei partiti. Europeisti.

Seguite con pazienza questa conferenza per prendere coscienza della serietà del problema nel quale ci siamo cacciati, o meglio, nel quale politici collusi o incompetenti ci hanno cacciato.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=vWPprEDGu-w




INTERVISTA PROIBITA 1: AEROPORTUALE DENUNCIA LE SCIE

Da TVivo, 21 febbraio 2018 in collaborazione con tankerenemy.com

 

 

Insistiamo a postare materiale sulle scie chimiche. Non c’è niente da ridere; su questo argomento i media non dicono niente. Oppure, quando se ne parla, l’approccio non è mai serio, scientifico, ma a livello talmente basso da non garantire nemmeno una minima comprensione di ciò che sta realmente accadendo.

Stavolta abbiamo come testimone un operatore aeroportuale di Malpensa, Enrico Gianini, che elenca i fatti, snocciola dati, analisi chimiche, e correda quello che dice con foto e riprese.  Naturalmente il Gianini ha avuto la consulenza di Rosario Marcianò che da anni sta facendo un serio lavoro scientifico, servendosi di rilevamenti sul terreno e in quota con l’uso di droni attrezzati.

La nostra speranza è che quando molti sapranno queste cose forse sarà possibile agire per fermare questo che non appare essere un fenomeno marginale, ma un vero e proprio crimine contro l’umanità.

Perpretato da chi?

Ci sono numerose ipotesi, basta avere un poco di pazienza, cercare fra i siti internet di riferimento, nogeoingegneria.com , tankerenemy.com e cercare riscontri anche su altri siti; inoltre ci sono molti trattati sull’argomento.

Alcuni scopi sono addirittura dichiarati dalla CIA stessa. In ogni caso, qualunque sia lo scopo, occulto o no, queste irrorazioni vanno fermate e basta. 

Se la cosa vi pare interessante fatela girare.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=v2Ie31LFkCs




Il contatore sulla montagna di euro che regaliamo all’Europa

Avete senz’altro notato, sotto la testata di questo blog, il contatore (ideato da Il Pedante) dei soldi che regaliamo all’Europa dal 2000.  Abbiamo apposto questo (in realtà) controcontatore per rispondere all’iniziativa dell’Istituto Bruno Leoni (una delle tante think tank neoliberiste) che ha fatto installare, nelle stazioni di Roma, di Napoli, e di altre importanti città italiane, un cartellone a display dove si indica il debito pubblico italiano, con l’intento di diffondere allarme rispetto a una delle più grandi menzogne che ci hanno propalato negli ultimi 40 anni, appunto il debito pubblico come problema.  

Ecco dunque un esempio a cosa servano queste istituzioni; a creare, plasmare la nostra percezione della realtà. Vero che molto si fa con slogan ripetuti ossessivamente – uno di questi, “ci vuole più Europa” è addirittura divenuto un partito, ma il lavoro di questi “serbatoi di pensiero” è stato molto, molto complesso, per portare  moltissime persone, con questa sottile forma di depressione e di qualunquismo, a trovare senza senso questo appuntamento elettorale.

Ecco l’articolo del Pedante, che spiega bene la questione, perfetto per chiarezza e sintesi.

IL CONTROCONTATORE

14 febbraio, 2018

In questi giorni i viaggiatori di alcune grandi stazioni ferroviarie italiane, già ridotte a Sodoma pubblicitarie e suk in franchising, sono accolti da un contatore su maxi-schermo che li aggiorna «in tempo reale» sull’incremento del debito pubblico italiano. L’idea è dell’Istituto Bruno Leoni, già autore di un widget sul tema.

Il senso di angoscia che questa inesorabile caduta nel gorgo dell’indebitamento genera in coloro che, tra l’obliterazione di un biglietto e un caffè, si scoprono vieppiù schiacciati dal «macigno» dei soldi dovuti, si spiega solo omettendo ciò che nei maxi-schermi non è spiegato. Cioè, che ad esempio:

  1. il’Italia si indebita perché è obbligata a farlo. Diversamente da quanto accade nei Paesi che hanno una banca centrale di Stato (quasi tutti), il Trattato di Maastricht (artt. 7 e 21.1) non prevede altri strumenti per immettere liquidità nell’economia pubblica;
  2. spende regolarmente meno di ciò che incassa (saldo primario positivo), sicché si indebita solo per pagare i debiti non potendoli onorare in altro modo (vedi punto precedente);
  3. ha il debito pubblico più sostenibile d’Europa;
  4. il debito pubblico italiano è un credito, cioè ricchezza, per due terzi in mano a imprese e cittadini italiani.

I numerini che dovrebbero ossessionare pendolari e capitreno non sono quindi altro che la conferma sintetica e pacchiana di un sistema di finanza pubblica disfunzionale. E del fatto che, nonostante quel sistema e nonostante gli appelli di chi indica la «virtù» nella serenità degli speculatori di borsa, il nostro Paese si sforza ancora di mantenere livelli di spesa compatibili con la propria civiltà. A ciascuno scatto del contatore dell’Istituo Bruno Leoni corrisponde infatti un mancato «taglio» a cure mediche, scuole, forze dell’ordine, strade, ricerca e altri servizi pubblici già drammaticamente sottofinanziati.

Ogni aumento del contatore leonino, ferme restando le attuali norme di finanza pubblica, è quindi un’ottima notizia.

Fonte: http://ilpedante.org/blog/post/il-controcontatore