Prepariamoci a difenderci dalle bordate del grande capitale finanziario internazionale

Il governo del cambiamento in Italia è all’opera, e giorno dopo giorno rompe gli schemi e spariglia gli equilibri europei, tanto consolidati da sembrare immutabili. Invece, in poche settimane il predominio assoluto di Germania e Francia è minato, la Merkel torna sui suoi passi su importanti decisioni, Macron, in evidente crisi di nervi, sputa insulti inauditi a Salvini e agli italiani. Che per il momento reagiscono con calma olimpica. Non crediamo possa continuare a lungo senza ricevere dolorosi contraccolpi, che arriveranno, a tempo debito.

La situazione attuale, lasciataci dai governi precedenti, e soprattutto dall’ultimo, non permette certo capovolgimenti immediati, ma i nostri non perdono occasione per fissare i punti più importanti:

CETA – bloccato,

Riforma Renzi sulle BCC – mozione di cancellazione,

Decreto Lorenzin sui vaccini – si promette decreto entro luglio per evitare l’esclusione di bambini dal nido 

Immigrazione clandestina – in pratica sospeso Dublino

Il governo lavora, alacremente, ma questo non ci deve tranquillizzare; dobbiamo prepararci al contrattacco dei poteri finanziari di cui la Commissione Europea è la longa manus. Questa è la realistica tesi di Giulietto Chiesa di cui postiamo “il punto”, da pandoratv.it

 




La trappola del neo liberismo svelata da Valerio Malvezzi

Con questo breve intervento di Valerio Malvezzi, economista e professore universitario, si dischiude la realtà in cui si è trovata l’Italia, e non solo, negli ultimi tre decenni. Per chi fosse nuovo a tali argomenti sarà necessario riascoltare questo breve frammento, ma chi ha seguito il nostro blog troverà qui una perfetta sintesi.

Come sia stato possibile che in questi decenni sia il centrodestra che il centrosinistra, ma soprattutto quest’ultimo,  abbiano potuto avallare un sistema economico che stava privilegiando soltanto la finanza a sfavore della economia reale, le élites finanziarie a discapito dei lavoratori, le banche a danno dei cittadini, i ricchi che sono diventati sempre più ricchi a svantaggio di una sempre maggiore popolazione di poveri, ebbene questo è qualcosa che passerà nei libri di storia dove studieranno i nostri nipoti.

Ancora più grande il mistero che una tale visione antropologica, di stampo marcatamente gnostico e malthusiano non abbia messo in allarme i cattolici (il dubbio ha attanagliato anche Alberto Bagnai) che si sono persi in sottili disquisizioni sui valori non negoziabili quando era evidente che il grande peccato, che grida vendetta agli occhi di Dio, il non pagare la giusta mercede al lavoratore, fosse intrinsecamente inserito nel tipo di programmazione economica volgarmente chiamata crisi, mietendo milioni di vittime in Italia, e ancora palesemente in atto in Grecia.

Come sia stato possibile che i cattolici abbiano votato per i partiti che questo tipo di concezione hanno abbracciato acriticamente, molti per ignoranza, ma molti altri con dolo, sapendo a cosa tutto ciò avrebbe portato, sacrificando tutto all’idolo “Europa”?

Ce lo chiede l’Europa, più Europa, il sogno europeo.

Ma che importa se il numero di poveri in Italia è cresciuto a dismisura, cosa importa se gli ospedali chiudono, diminuiscono i posti letto, l’età  pensionabile rinviata, la disoccupazione raggiunge vette da dopoguerra, se abbiamo davanti un obiettivo tanto nobile quanto indistinto come la “piena integrazione europea”?

Era tutta una truffa. E lo è ancora. Ma qualcosa di nuovo e inaspettato è successo, le cose stanno cambiando.

Il popolo italiano ha mandato a casa i partiti che hanno portato l’Italia nella condizione attuale ed è nata una coalizione tanto atipica quanto inaspettata; con il proposito di mettere fine a questa che possiamo chiamare una vera e propria congiura, di cui Malvezzi ci svela il meccanismo.

L’Italia s’è desta.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=FYK7P15mgZk , un’altra perla, una delle più belle di Claudio Messora byoblu.com