Ancora sulle scie chimiche: e la CIA comincia a parlare, dall’agosto 2016!

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Sappiamo che in molti continuano superficialmente a considerare la questione “scie chimiche” solo una delle solite leggende metropolitane. Tutto consiste nel fatto che non ci informano; e che molti, purtroppo, prendono per buono il normale sistema informativo, detto “media mainstream”.

Dunque, oramai siamo a un tale punto di apatia che anche se le cose ce le dicono non abbiamo nessuna reazione e accettiamo tutto con rassegnazione; infatti è così, più di un anno fa, non potendo più nascondere la cosa, il direttore della CIA John Brennon dichiarava che in effetti stanno nebulizzando nell’atmosfera nanoparticelle metalliche, naturalmente per il nostro bene.

La (ridicola) giustificazione è che siccome abbiamo un eccessivo riscaldamento del pianeta (che si tratti di una conseguenza del CO2 per attività umane non è dimostrato) allora dobbiamo correre ai ripari schermando la Terra in modo da impedire ai raggi del sole di scaldarla troppo; a una bufala del genere avrebbe potuto crederci un bambino delle elementari, non un adulto, eppure un personaggio del genere ci informa, parlando seriamente, che gli USA pensano di spendere, per questo progetto 10 miliardi di dollari.

Fermiamoci qui, senza trarre conclusioni su possibili complotti; stanno avvelenandoci.

Le nanoparticelle presenti sia in quota che, naturalmente, sul suolo e nelle acque, come da numerosi rilevamenti, sono cancerogene e causano alcune malattie neurodegenerative.

Se prima volavano aerei con serbatoi supplementari adesso si ha il (fondato) sospetto che oramai queste sostanze neurotossiche, cancerogene e teratogene siano direttamente contenute nel kerosene aereonautico per cui bastava raccontare che si trattasse di scie di condensazione e il gioco pareva fatto. Certo che questo tipo di nebulizzazione porti notevoli vantaggi ai droni che la NASA usa per i “bombardamenti intelligenti”, ottimizzando le immagini sugli schermi di questi ragazzotti che come in un videogioco bombardano le basi dei cattivi, in realtà uccidendo vittime innocenti, ma se questo portasse conseguenze cosi terribili sulla popolazione non sarebbe forse il caso di farlo notare a chi ci dovrebbe difendere? Già, qualcuno ci difende da qualcosa?

Di questo argomento abbiamo già parlato, riportando un estratto di una conferenza di un ricercatore tedesco, Dietrich Klinghardt, e oggi postiamo l’intervento di Paolo De Santis durante il convegno “Geoingegneria e disinformazione”, svoltosi lo scorso 3 marzo presso l’Istituto di Santa Maria in Aquiro, che Pandoratv.it aveva postato qualche tempo fa ma che in questi giorni ha riproposto. Le considerazioni che ascolterete sono, a nostro avviso, da valutare attentamente.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?time_continue=924&v=DY5z2QMnCqk

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