Salvini candida Bagnai. Alzando di qualche tacca “er dibbatttito”

Il 23 gennaio è avvenuto qualcosa che ha dato un grande impulso alla campagna elettorale italiana e che potrebbe cambiare le sorti del nostro paese. L’economista Alberto Bagnai ha accettato l’invito di Matteo Salvini a candidarsi per la Lega – c’è stata una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.
Sappiamo, postando questo articolo di Blondet, che tocca alcuni punti salienti dell’avvenimento, di diventare facili bersagli di critiche, perché la propaganda di regime ha deformato talmente l’immagine di Salvini, da rendere impossibile all’italiano medio di valutare le cose in maniera obiettiva. A chi parte subito con le critiche domandiamo se abbia letto, per caso, il programma condiviso dal centrodestra, inoltre se abbia mai sentito parlare Claudio Borghi Aquilini, responsabile economico della Lega del programma della Lega stessa e infine se abbia mai sentito parlare Alberto Bagnai, di tradizione progressista, noto al pubblico interessato ai temi economici. Temiamo un triplo no, quindi la notizia che riportiamo e il relativo commento dell’acuto Blondet risulterebbero poco comprensibili.Tuttavia facciamo notare che la candidatura di Bagnai nella Lega conferma, e in maniera definitiva, che oramai il dibattito in Italia non sia più fra destra e sinistra, ma fra chi ha capito che il sistema Euro è quello che ha causato di fatto la crisi in cui ci stiamo dibattendo e chi invece continua a ripetere i soliti slogan. Questo dovrebbe far riflettere le voci più critiche alle nostre considerazioni. Bagnai, prima di prendere questa decisione, ha provato a rivolgersi alle forze politiche più a lui congeniali, senza mai trovare il giusto apprezzamento (ascoltate i suoi interventi alla conferenza stampa) e alla fine ha trovato in Borghi, e poi nella Lega i suoi interlocutori.

Confidiamo che questo post possa squarciare il muro della disinformazione e almeno scalfire il qualunquismo – dovuto a scoraggiamento – che spesso assale molti.

Salvini candida Bagnai. Alzando di qualche tacca “er dibbatttito”

Matteo Salvini ha candidato Borghi e Bagnai, i due  “economisti anti-euro”, come si affrettano a strillare i media, urlando che si tratta di “uno strappo” nella “destra” perché Berlusconi, invece, è  europeista. Per  cui “Salvini si slega dall’Europa”, eccetera eccetera.

Quello che il circo mediatico non rileva, perché è intellettualmente incapace di farlo,  è la cosa principale.

La chiamerò “onestà politica”. 

Siamo così assuefatti alla disonestà politica, ne siamo noi stessi (come cittadini) così corrotti  e degradati, che non sappiamo più riconoscerla.  Come per i grillini, un politico  onesto è quello che non prende le mazzette. Che è il grado sottozero del pensiero politico.

L’onestà politica è quando un leader di un partito non marginale  espone all’intero elettorato un progetto per la nazione. Non a favore di una categoria, o di una casta, di una regione, o di interessi sia pur legittimi di un ceto o una classe, no;   una proposta   concreta  di grande momento  su cui il leader invita l’elettorato intero a decidere  del  proprio destino.

Vi piaccia  o no, solo Salvini lo sta facendo.  Guardate le “proposte” e le “riforme” degli altri.  Renzi vi ha promesso l’abolizione del canone tv, Grasso l’abolizione delle tasse universitarie,  Boldrini la lotta antifascista, Berlusconi più Viagra per  tutti,  Di  Maio l’aumento delle pensioni, un po’ di soldi qui, un po’ là. Ma il progetto complessivo non è chiaro. Ovviamente.  Non ve lo dicono, perché ve lo nascondono, contando di farvi fessi con qualche promessuccia minima e irrealizzabile, o  riuscendo a farvi paura: guai ad uscire dall’euro, guardate Casa Pound,  bisogna restare uniti contro il fascismo ritornante,   temete i populismi,  i sovranismi, la xenofobia, l’omofobia, l’ISIS, Kim.

Sono tutti trucchi per distrarvi dal programma loro, occulto e per giunta impreciso, poco definibile: “Più Europa”.  Cosa intendono per “Più Europa”, precisamente, che so, Casini che il PD ha  imbarcato insieme alla Bonino?  D’Alema che vuole il governo dell’inciucio? Berlusconi  che ormai è lodato da tutti i suoi vecchi nemici?  E’ vero, Di Maio dice un giorno sì e un giorno no,  non sa decidere bene, ma va capito: il suo elettorato è insieme di sinistra e sovranista,  pro-eutanasia ed anti-immigrati, è il  livello sottozero del  pensiero. Tutti gli altri sono effettivamente disonesti:  vi chiedono il voto e non vi dicono  per  quale progetto .  Perché è inconfessabile.

Piaccia a no, Salvini vi ha offerto un programma su cui vi chiama a decidere. E non è un programma alla Bossi, “secessiùn!” (che poi il  Bossi s’è ben guardato dal mettere minimamente in pratica: era un grido da osteria), o uno  di quei programmi ideologici e  fumosi catto-comunisti o à la Bergoglio, disarmo totale, fratellanza universale, accogliamoli tutti, smantelliamo lo Stato…

No. Salvini  vi propone il programma definito.   Forse che lo fa a parole,   furbamente, per raccattare qualche voto “sovranista”  e senza la minima intenzione di eseguirlo?  No, è serio, e lo dimostra dandosi (e dandovi) i mezzi per attuare un progetto  politico serio e difficile come affrontare la crisi epocale della UE. I mezzi sono la candidatura di Borghi e Bagnai. Bagnai, per quel che so, è uno cui affiderei il ministero dell’Economia perché pilotasse l’Italia fuori dall’euro; ha la cultura (non solo economica) e il polso per farlo.

Questa è la “serietà” e l’onestà in politica.

Siamo così corrotti come popolo, che non riusciamo a capire la differenza. Ma è importantissima. Non si fa la secessione (che è un progetto serio e grave) mettendo il lista Calderoli e ascoltando  il proprio autista, o avviando alla carriera politica il Trota. Vuol dire che, in realtà, non si vuol fare niente.

Pensate a  Berlusconi: nel 1994   espose un programma serio  (lo votai), e poi ha  riempito il Parlamento delle sue escort, amanti e leccacule.    Se vuoi attuare un qualunque programma, poi non dai un ministero ad una Carfagna (che infatti  ha subito tradito),  a Nicole Minetti o alla Brambilla, di coscia lunga e quoziente intellettivo cortissimo, o tutte le altre scelte in base all’aspetto fisico.   Non si forma una compagine governativa, si forma al massimo una troupe di ballerine per l’avanspettacolo. Tale infatti è, senza speranza, il livello del Cav.

il coraggio di chiamare i migliori di sé

No.  Se hai un programma e sei politicamente onesto, vai in cerca di  persone che sono in grado di attuarlo; in che significa cercare persone migliori di sé. 

Attenzione, anche questo è importantissimo.  Mi vergogno a dovervelo far notare, ma nessun politico italiano ha mai scelto qualcuno che  sa essere migliore di sé.   Anzi,  nessun docente universitario, nessun imprenditore,  nessun direttore di giornale…  Il docente universitario si sceglie come suo successore un mediocre, ed espelle (che vada all’estero)   il giovane brillante che ”gli insidia  il posto”; similmente, l’imprenditore si sente a disagio se l’ingegnere  alla produzione  ne sa più di lui,  al direttore di giornale  il giornalista troppo bravo risulta subito antipatico – e  gli taglia le gambe.

Questo è il motivo evidente del degrado italiano: ogni generazione “dirigente” è peggio della precedente, in tutti i campi. Questa tendenza è poi massima nel politico italiota, che è narcisista e sospettosissimo,  assolutamente insicuro dei suoi mezzi  intellettuali e culturali, e  diventa presto megalomane e so-tutto, perché in tv  ha la lingua  più sciolta del saggio e del competente …

Ora, mi dispiace se vi sembra che lodi troppo, ma Salvini ha fatto questo:  s’è guardato attorno, ha identificato (cosa non affatto normale: quale politico ha mai cercato un economista come Bagnai  o Vladimiro Giacché, anche solo per sentire cosa ha da dire?)  e   ha candidato persone che sa più colte e preparate di lui.  Persone oltretutto senza potere. Il politico in genere non ascolta se non chi ha già potere, o crede lo abbia, qualcuno da  temere, da farsi amico. Gli  altri, semplicemente, non  li vede.

L ha notato con sorpresa anche l’avvocata Giulia Bongiorno, che di Salvini aveva l’idea che hanno diffuso i media (“Mi faceva paura”)   –  “E quando lui mi ha cercato ho visto una persona umile, concreta, attenta, con delle idee molto chiare sulle cose che vorrebbe raggiungere, sugli obiettivi che vuole conseguire. Con obiettivi chiari e nitidi”.

Non si tratta di umiltà. Un politico capace di scegliere persone migliori di sé è un politico sicuro di sé, da non temere che l’altro gli faccia le scarpe, e che vuole raggiungere lo scopo. Ma per il resto sì: Salvini  ha obbiettivi  chiari e nitidi. E’ attento e sa imparare. Ha ammesso propri errori, che è rarissimo.

Ascoltate questo e giudicate voi:

https://www.radioradicale.it/scheda/531477/politiche-2018-filodiretto-con-matteo-salvini

E’ l’onestà politica.  Poi voi non votatelo, ma è una puntualizzazione necessaria.

Aggiungo solo che con quelle scelte, il capo  della Lega ha alzato di parecchie tacche il livello culturale-intellettuale del circo mediatico-elettorale  (non è il caso di chiamarlo “dibattito”).

Per indicar solo le ultime uscite di tale “dibattito”,  e le “priorità” dei politici altri, posto qui qualche lancio Ansa.

Gay, da noi 6,2%, partiti lo considerino

Gay Center, ignorati da M5s-c.destra, attendiamo c.sinistra

Il 69% degli italiani è favorevole ai diritti delle persone lesbiche, gay e trans, ed una eventuale lista gay ha una potenzialità del 6,2%, con particolare attenzione da parte degli under 25. E’ quanto emerge da un sondaggio di EuromediaReserch illustrato a Montecitorio in una conferenza stampa da Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center

Vaccini: Grasso, obbligatorietà resti

Si salvano milioni persone, dire contrario è pericolosa falsità

Boldrini, chiudere siti inno a fascismo

Ho scritto a Zuckerberg, dimensione insostenibile

– “I siti e le pagine di Facebook, che aumentano continuamente, che inneggiano al fascismo e al nazismo vanno chiuse. Sono le pagine della vergogna”

Migranti: Letta, in gioco l’avvenire Ue

L’ex premier chiede più solidarietà e coraggio agli Stati membri

Enrico Letta lancia un appello all’Europa per una maggiore solidarietà e coraggio sulla questione dei migranti.     Su questo si gioca “l’avvenire dell’Unione”.

 

e questi vi sembrano progetti di qualche dignità,  espressi con decenza intellettuale allora votate per quelli.

Agli altri consiglio di leggere Goofynomics, per capire la differenza di livello.

Post Scriptum

A chi ovviamente mi schernirà, a chi sembra che io faccia un peana esagerato a Salvini, rispondo in anticipo. Sì, ho lodato Salvini con  tanta più  buona coscienza, perché sono sicuro che non vincerà. Gli italiani , popolo analfabeta al 70%, reso impaurito e confuso,  corrotto dai politici degli ultimi 30  anni, non può semplicemente tollerare la verità in politica: cosa fare dell’Europa  che sta collassando?  dell’euro  che ha distrutto un quarto della nostra economia? Per risolvere l’ondata dei migranti? Per la disoccupazione strutturale? Sono  domande che l’italiano rimuove, vivendo alla giornata sull’abisso. Quindi non voterà per chi propone un onesto programma politico. Già mi basterebbe che Salvini avesse, nella coalizione, un voto in più di Berlusconi –  ma anche questo  non succederà. Quindi posso prevedere che Salvini sarà divorato dai suoi, al suo posto andrà Maroni   (si è già preparato) e il progetto alternativo a quello di Bonino e Soros, “Più Europa”, sarà liquidato per i prossimi 20 anni e nessuno avrà più il fegato  di esporre l’alternativa.  Il mio è l’onore delle armi, se volete.

 

Volete la verità? Ma voi non sapete gestire la verità!