• I soldi italiani regalati all’Europa dal 2000 sono:

Israele – Palestina | Donne unite dalla Pace

image_pdfimage_print

Fra le categorie di questo blog mancava, fino ad ora la categoria PACE.

Impressionante.

Ma ciò ha una ragione; ci sono realtà di cui semplicemente non si parla, che ci nascondono.

Ogni volta che sentiamo di qualche episodio di violenza in Israele e dintorni siamo semplicemente portati a schierarci, pro Israeliani, pro Palestinesi, o semplicemente a scrollare le spalle pensando – siamo sinceri – che sono teste calde e basta; così le news scorrono, il grado di assuefazione aumenta e semplicemente ci dimentichiamo che quelle popolazioni, di questi conflitti non ne possono più, le persone, le famiglie, i bambini con i vecchi sono ben lungi dall’essere coinvolti in lotte politiche e dall’essere divise in fazioni e avvertono la pace come una necessità assoluta e imprescindibile e tutte le dispute possibili assolutamente secondarie e risolvibili. Qui si parla delle madri, che hanno deciso di agire e di far sentire la loro voce.

Volentieri condividiamo questo articolo e vi invitiamo a imparare a cantare la “Preghiera delle Madri”. Qui il testo, con traduzioni fonetiche e in lingue originali

Women Wage Peace, il video gira in Rete e nel mondo

di Doriana Goracci  venerdì 9 dicembre 2016

Perché non abbiamo saputo prima che migliaia di donne, palestinesi ed israeliane, si sono unite in una straordinaria Marcia per la Pace cantando? Si chiamano Women Wage Peace e la loro canzone si è levata alta.

La canzone, “Preghiera delle Madri”, è il risultato di un’alleanza fatta con la cantautrice Yael Deckelbaum, e un gruppo di donne coraggiose, di ogni fede, che hanno portato il movimento ad emergere nell’estate del 2014, durante l’ ennesima escalation di violenza tra Israele e i palestinesi. Il 4 ottobre 2016, le donne ebree e arabe hanno dato corpo e anima con la “Marcia della Speranza”.

 
Il progetto ha coinvolto migliaia di donne che hanno marciato dal nord di Israele a Gerusalemme. Il 19 ottobre, in una marcia di 4.000 donne, di cui almeno la metà era palestinese, si sono dirette a Qasr el Yahud (sul Mar Morto del Nord), e hanno pregato insieme per la pace.
 

Parole chiare dirette e semplici, passo dopo passo del Movimento delle donne: “La pace non è un’utopia, è il fondamento necessario per la vita di due popoli in questo luogo, in sicurezza e libertà”. 

La sera stessa 15.000 donne hanno protestato davanti alla casa del primo ministro a Gerusalemme. Le marce hanno avuto il più ampio sostegno dal premio Nobel per la Pace, Leymah Gbowee. Lei è una magnifica donna del 1972, pacifista liberiana, estremamente decisa… Leymah Gbowee è arrivata a minacciare di spogliarsi nuda in pubblico, quasi una maledizione per la locale cultura, nel tentativo di portare la pace durante la seconda guerra civile liberiana e che condusse alla fine nel 2003.

Sono ormai passati molti anni da quando conobbi e feci parte delle Donne in nero, rete internazionale di donne contro la guerra: movimento nato da ebree-israeliane che, vestite di nero e in silenzio, nel 1988, hanno cominciato a manifestare una volta alla settimana contro l’occupazione dei Territori Palestinesi e contro la politica e l’oppressione del governo israeliano verso il Popolo Palestinese. Avevano un progetto di pace con le vicine sorelle palestinesi e poi si estese a tante altre e in tutto il mondo… ma poi la loro presenza si è via via indebolita, e ha avuto poche occasioni di confronto.

Ora, e finalmente, questa notizia si è propagata in Rete con un video, è lotta non violenta: “Non ci fermeremo finché non sarà raggiunto un accordo politico che porterà a noi, ai nostri figli e ai nostri nipoti un futuro sicuro”.

La Preghiera delle Madri, Prayer of the Mothers, tocca a noi ora diffonderla e cantarla, sottovoce, insieme, forte. Sempre.

Doriana Goracci

https://www.agoravox.it/Israele-Palestina-Donne-unite.html

image_pdfimage_print
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.