• I soldi italiani regalati all’Europa dal 2000 sono:

Introdurre in un territorio centinaia di migliaia di maschi è un crimine

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Con il postare questo articolo ci leviamo un sassolino dalla scarpa, dato che sul tema immigrazione si sprecano fiumi interi di parole, e non si dicono le cose come stanno, realmente, e cosa dovrebbe fare uno stato normale, difendere il proprio popolo, prima di tutto le donne.

Qui la sintesi di Silvana De Mari in una pagina dice di tutto e di più. La sua posizione è chiara e senza sbavature e chi vuole protestare per la durezza dei toni è malato di una qualche ideologia, e/o significa o che non ha figlie, o figli, o nipoti, oppure si può permettere l’autista che accompagni tutti i suoi cari ovunque, all’asilo, a scuola, a comprare un poco di pane, al lavoro…

Qui si parla di essere armati in senso figurato; chi ha orecchi per intendere…

Ovvio che non si parla di militarizzazione degli italiani, ma del più alto concetto di legittima difesa, e del fatto che se applicassimo le nostre leggi avremmo tutte le possibilità di opporci a quella che è una vera e propria sostituzione etnica, voluta da chi? La risposta non è banale; ci vorranno ancora diversi punti, se avete la pazienza di seguirci.

Tanto per la cronaca molti dei nostri cari leader europei sono nella condizione appena citata, oltre a potersi permettere non solo l’autista ma anche la guardia del corpo, e la scorta.

A fornire il quadro della situazione è la rivista americana Breitbart, ripresa da Libero: «Emmanuel Macron, il presidente francese appena eletto, non ha figli; il cancelliere tedesco Angela Merkel non ha figli. Il primo ministro britannico, Theresa May, non ha figli; il primo ministro italiano Paolo Gentiloni non ha figli; il primo ministro dell’ Olanda, Mark Rutte, quello svedese Stefan Löfven, il lussemburghese Xavier Bettel, e il primo ministro della Scozia, Nicola Sturgeon – non hanno figli. E ancora: il presidente della Lettonia è Raimonds V’ jonis: senza figli; il presidente della Lituania è Dalia Grybauskaité: senza figli; il presidente della Romania è Klaus Werner Iohannis: senza pargoli pure lui. E Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, non ha né figli, né famiglia».

Fonte:https://www.notizieprovita.it/economia-e-vita/chi-fa-politica-non-fa-figli-i-leader-europei-non-hanno-pupi/

Introdurre in un territorio centinaia di migliaia di maschi è un crimine

Silvana De Mari 31/08/2017

Europa arancia meccanica. Italia arancia meccanica. Rimini arancia meccanica.

Il primo dovere di un popolo è garantire la sicurezza delle donne. Tra gli appartenenti allo stesso popolo c’è un patto di non aggressione. Chi viola questo patto è considerato un criminale, perseguito e disprezzato. Chi non appartiene a quel popolo non riconosce quel patto.

Il cosiddetto multiculturalismo, persone di etnia e lingua diversa, con strutture etiche diverse e una diversa maniera di concepire i rapporti uomo e donna che convivono su uno stesso territorio, è un’utopia mortale che permetterà lo sterminio della civiltà più impalpabile ed etera da parte di quella più brutale. Chi non appartiene a quel popolo non riconosce quel patto di non aggressione e se lo viola non è considerato un malvagio dai propri pari.

Non da tutti.

Ed è considerato un eroe da parecchi dei propri pari.

Introdurre in un territorio centinaia di migliaia di maschi oltretutto nullafacenti, senza la dignità e la stanchezza che dà un lavoro, sradicati dal proprio contesto, privi di controllo sociale, mantenuti in una situazione di irresponsabilità, di impunibilità e di non rintracciabilità , è un crimine che può portare solo in una direzione: l’annientamento di un popolo. Sono tutti maschi in età militare, 15/45 anni, senza donne, coesi dall’appartenenza a una stessa religione, una religione che vieta la convivenza pacifica, che ordina l’aggressione agli infedeli, che permette ufficialmente lo stupro delle loro donne. (Il Corano nella sura 4:24 E vi sono vietate le mogli sposate di altri popoli a meno che non siano cadute nelle vostre mani (come prigioniere di guerra o schiave comprate).

Qualche mese fa ho tenuto una conferenza a Verona su San Giuseppe, spiegando l’ovvio. È uno dei santi armati. Perché un falegname e non un fornaio, o un sarto? Perché i due Misteri più belli, una Donna bellissima e il suo Bambino non potevano essere affidati a un uomo disarmato. Gesù si dichiara figlio del Padre: il Padre è il Dio degli eserciti. I falegnami hanno le asce. E duemila anni fa partivano dalla materia prima quindi avevano sempre con se l’ascia perché in qualsiasi momento poteva capitare a tiro il ramo giusto, il tronco perfetto.

George Orwell affermava che tutti devono essere armati, essere armati deve essere obbligatorio. Deve essere vietato essere disarmati. Un popolo dove ogni operaio ha un fucile, afferma George Orwell è un popolo dove le ingiustizie e l’arbitrio resteranno piccoli. Durante quella conferenza, ho affermato che chi non è in grado di combattere, di combattere fisicamente per la propria libertà, la perde.

Alla violenza si risponde con la forza. Gli orchi si fermano militarmente. Quella conferenza ha fatto scandalo. Persino il settimanale femminile del Corsera si è scandalizzato. Ma come? Uno scrittore di libri per ragazzi che non scrive le solite quattro fregnacce che sono il verbo. Il dialogo risolve tutto. L’indignazione e la collera sono sbagliati. Le armi uccidono.

Fregnacce.

La crudeltà uccide. Le armi uccidono oppure proteggono. In quella scandalosa conferenza ho mostrato l’ascia, un’ascia piccola, quella con cui la mia antenata Barbara De Mari a Capo Corso ha combattuto contro i saraceni, restando viva e libera perché era armata.

Esistono i lupi.

Esistono coloro che hanno consegnato ai lupi le chiavi dell’ovile.

E poi ci sono i cani da pastore. Chiunque vi voglia buoni, compassionevoli fino al suicidio, incapaci di indignazione e collera, le due fondamentali emozioni di difesa, e soprattutto disarmati, sia fisicamente che spiritualmente , in realtà vi vuole morti.

Oppure schiavi.

Silvana De Mari

Fonte: “Introdurre in un territorio centinaia di migliaia di maschi è un crimine” | Imola Oggi

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