Scie chimiche in prima serata su “Porta a porta”

Una cosa del genere in Italia non era mai successa. Durante “Porta a porta”, in prima serata, il responsabile dell’Istituto di Biometereologia del CNR di Firenze, il dottor Antonio Raschi, ammette il fatto che “Siamo al centro di un esperimento planetario (…) di cambiamento del clima”.

Il giornalista Massimo Mazzucco ha chiamato il dottor Raschi per telefono, e qui riportiamo la conversazione avvenuta. Giudicate voi, ma a noi pare che ci siano palesi contraddizioni; da un lato il dottor Raschi che cerca di smentire e minimizzare ciò che ha detto in televisione, dall’altro Mazzucco che lascia la cosa un poco indefinita.

Crediamo che ambedue siano al corrente del fatto che misurazioni di livelli di metalli presenti nell’acqua piovana, in acquedotti, sul terreno, siano già state fatte, da anni, e siano dati assodati. Oltretutto, ultimamente, un tecnico di Malpensa ha evidenziato alcuni fatti incontrovertibili, come riportato dal nostro blog, una prima volta e una seconda.

Forse Mazzucco non ha voluto imbarcarsi in una discussione per telefono, ma forse il dottor Raschi non ha potuto dire ciò che sapeva.

Sicuramente la questione della geoingegneria (il fenomeno delle irrorazioni di sostanze chimiche volte ad influenzare se non addirittura a gestire il clima) deve essere portata alla conoscenza della popolazione, cosa che finora non è stata fatta. 

La cosa interessante è che mentre pare che noi siamo qui a cercare di svelare realtà sconosciute, in realtà esista un documento proprio su questo progetto di controllo del clima, AIR FORCE 2025 tradotto in italiano dal sito nogeoingegneria.com




UN MINUTO PER CAPIRE CHI E COME STIA CAUSANDO IL DEFICIT ITALIANO

Brevissimo articolo ripreso dal canale Telegram di scenarieconomici.it in cui Francesco Amodeo, autore del libro “La Matrix europea”, ci dà alcuni semplici input per capire bene cosa stia succedendo con l’economia italiana. 

Questo minuto necessario a scorrere questo articoletto, da solo, costituisce un vero e proprio PUNTO, da includere ne “le basi” e da conservare e metabolizzare.

Un minuto per capire chi e come stia causando il deficit italiano per fare i propri interessi di F. Amodeo.

 

Fatto numero 1: Il Tesoro italiano piazza i propri titoli (Btp) secondo un meccanismo d’asta definito marginale.

Fatto numero 2: Le aste marginali eseguite dalla Banca d’Italia per conto del MEF sono incredibilmente sbilanciate a favore degli investitori e a danno dello Stato. Infatti a fine asta tutti i titoli saranno venduti al prezzo marginale, adattandosi cioè a quella che è stata l’offerta più bassa ricevuta che di conseguenza ha il rendimento più alto per l’investitore. In pratica lo Stato incassa di meno ed è costretto a pagare rendimenti più alti.

Fatto numero 3: A beneficiare di tali aste sono poche banche abilitate definite specialiste. Si tratta per il 90% di potentati bancari stranieri.

Ipotesi numero 1: Se queste banche facessero Cartello e si mettessero d’accordo basterebbe che unasola di esse facesse arrivare un’offerta più bassa e si abbasserebbe il prezzo marginale per tutte le altre ai danni dello Stato italiano e a favore degli investitori internazionali.

Certezza numero 1: Tra le banche abilitate a partecipare alle aste di BTP italiani ci sono La DeutscheBank; la JP Morgan; La Goldman Sachs.

Certezza numero 2: Alcune banche sono già state incriminate in passato per aver fatto Cartello manipolando i tassi Euribor e Libor ai danni dei cittadini.

Queste banche sono proprio alcune di quelle abilitate a partecipare alle aste dei titoli italiani prime fra tutte : La Deutsche Bank; la JP Morgan.

Fonte: scenarieconomici.it




Quando potremo vedere processati gli autori di azioni tanto abominevoli?

“Il golpe è servito” è il titolo della conferenza che vi proponiamo, del giornalista d’inchiesta Francesco Amodeo, autore del libro “La matrix europea”-

Certo che questo titolo pare abbia i connotati di un complottismo di bassa lega. Ma notiamo che tale termine – “complottismo” oramai ricorra in molti articoli e in molti discorsi della stampa mainstream, perché la conoscenza sempre più diffusa di molti fatti e concetti finora nascosti al grande pubblico appare qualcosa di pericoloso e destabilizzante lo status quo; dunque con quel termine si tenta di delegittimare opinioni o interpretazioni di fatti che invece richiederebbero una maggiore riflessione.

Qui si parla della finanza speculativa che, contrariamente a quanto molti pensano, non è qualcosa di lontano e difficile da capire, quanto qualcosa di molto vicino, e finora solo difficile da conoscere. I  protagonisti dela vicenda non sono personaggi misteriosi, ma curiosamente noti; solo che ci sono noti sotto altre “sembianze”.

Sarebbe un peccato perdere questa breve conferenza densissima di dati ufficiali, articoli apparsi su vari giornali o sui siti delle organizzazioni citate. Doveroso investire questi cinquanta minuti per essere al corrente di fatti che stanno influenzando le nostre vite e influenzeranno quelle dei nostri figli e nipoti.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=r6mEH6VQO6I&t=35s




ABBIAMO APERTO UN CANALE TELEGRAM!

Unireipunti ha aperto un canale Telegram, raggiungibile a questo indirizzo t.me/unireipunti da cui si possono ascoltare le più importanti news, tratte da byoblu.com , da pandoratv.it e da altre fonti indipendenti, in formato AUDIO. L’approccio è dunque estremamente parsimonioso dal punto di vista dei megabyte da scaricare. Finalmente possiamo ascoltare le più importanti news in treno, in auto, o mentre camminiamo frettolosamente verso il posto di lavoro, senza spendere un euro.

Dal momento che è divenuto obsoleto ascoltare le normali radio – stiamo attendendo con trepidazione che Marcello Foa cominci a riformare la RAI – riteniamo che questo canale Telegram possa rispondere all’esigenza di molti, di attingere a fonti affidabili per seguire il flusso dei fatti, e per approfondire temi cui finora ci è stato di fatto negato l’accesso.

t.me/unireipunti




Sosteniamo Pandora TV!

Dobbiamo ammettere che Pandora TV è una delle fonti privilegiate di ispirazione di questo videoblog.

Anche se ci sono diverse cose che non condividiamo con Giulietto Chiesa, anche se abbiamo con Giulietto differenti provenienze culturali. Di fronte al delicato momento che questo governo sta vivendo, attaccato com’è praticamente da tutti gli organi di stampa, dal mondo delle banche e dalla finanza, dai burocrati europei, tutte entità espressioni dei poteri forti, manifestazioni palesi del nemico, è indispensabile disporre di fonti di informazioni alternative.

Pandora TV è indipendente ed è sostenuta solo dagli ascoltatori. Lanciamo, nel nostro piccolo, un appello perché questa preziosa fonte di informazioni non si spenga per mancanza di fondi.

Postiamo questo intervento live apparso su Facebook nei giorni scorsi, nel quale Giulietto Chiesa sintetizza con grande lucidità la situazione attuale in relazione al governo giallo-verde, manifestando una encomiabile onestà intellettuale, oltre che un grande senso di responsabilità nei confronti del popolo italiano del quale rispetta le scelte.

La situazione è di emergenza, dice Giulietto, ma dobbiamo comportarci democraticamente, rispettando la volontà popolare. Chi vorrebbe rovesciare questo governo, è una minoranza, contro il popolo, e dalla parte del nemico.

Intervento esemplare.

 

GIULIETTO CHIESA IN DIRETTA ORA: E' EMERGENZA. Chi ha domande da porre le scriva qui. Risponderò in diretta alle domande degli spettatori.

Опубликовано GIULIETTO CHIESA Четверг, 30 августа 2018 г.

Fonte: https://www.facebook.com/giuliettochiesa/videos/255401005107709/.

 




Valerio Malvezzi spiega l’inganno della Unione Europea

Siamo ben consci che quello che il noto esperto in finanzia Valerio Malvezzi svela in questo breve frammento potrebbe destare lo sconcerto in moltissimi ascoltatori; tuttavia, ascoltando attentamente le sue parole, sarebbe possibile avere un quadro coerente, comprensibile, logico, di quello che è accaduto in Italia – e in Europa – negli ultimi trent’anni, e magari diventerebbe possibile collezionare alcuni importanti punti, essenziali per arrivare a una interpretazione plausibile della realtà.

La crisi economica? Non esiste. Il debito pubblico? Come ce lo hanno presentato una truffa. L’Unione Europea? Per come si è realizzata solo un progetto per distruggere l’Italia a favore di Germania e Francia.

Illazioni? Meglio ascoltare Malvezzi; poi ne riparliamo.

Il video è di byoblu.com




La trappola del neo liberismo svelata da Valerio Malvezzi

Con questo breve intervento di Valerio Malvezzi, economista e professore universitario, si dischiude la realtà in cui si è trovata l’Italia, e non solo, negli ultimi tre decenni. Per chi fosse nuovo a tali argomenti sarà necessario riascoltare questo breve frammento, ma chi ha seguito il nostro blog troverà qui una perfetta sintesi.

Come sia stato possibile che in questi decenni sia il centrodestra che il centrosinistra, ma soprattutto quest’ultimo,  abbiano potuto avallare un sistema economico che stava privilegiando soltanto la finanza a sfavore della economia reale, le élites finanziarie a discapito dei lavoratori, le banche a danno dei cittadini, i ricchi che sono diventati sempre più ricchi a svantaggio di una sempre maggiore popolazione di poveri, ebbene questo è qualcosa che passerà nei libri di storia dove studieranno i nostri nipoti.

Ancora più grande il mistero che una tale visione antropologica, di stampo marcatamente gnostico e malthusiano non abbia messo in allarme i cattolici (il dubbio ha attanagliato anche Alberto Bagnai) che si sono persi in sottili disquisizioni sui valori non negoziabili quando era evidente che il grande peccato, che grida vendetta agli occhi di Dio, il non pagare la giusta mercede al lavoratore, fosse intrinsecamente inserito nel tipo di programmazione economica volgarmente chiamata crisi, mietendo milioni di vittime in Italia, e ancora palesemente in atto in Grecia.

Come sia stato possibile che i cattolici abbiano votato per i partiti che questo tipo di concezione hanno abbracciato acriticamente, molti per ignoranza, ma molti altri con dolo, sapendo a cosa tutto ciò avrebbe portato, sacrificando tutto all’idolo “Europa”?

Ce lo chiede l’Europa, più Europa, il sogno europeo.

Ma che importa se il numero di poveri in Italia è cresciuto a dismisura, cosa importa se gli ospedali chiudono, diminuiscono i posti letto, l’età  pensionabile rinviata, la disoccupazione raggiunge vette da dopoguerra, se abbiamo davanti un obiettivo tanto nobile quanto indistinto come la “piena integrazione europea”?

Era tutta una truffa. E lo è ancora. Ma qualcosa di nuovo e inaspettato è successo, le cose stanno cambiando.

Il popolo italiano ha mandato a casa i partiti che hanno portato l’Italia nella condizione attuale ed è nata una coalizione tanto atipica quanto inaspettata; con il proposito di mettere fine a questa che possiamo chiamare una vera e propria congiura, di cui Malvezzi ci svela il meccanismo.

L’Italia s’è desta.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=FYK7P15mgZk , un’altra perla, una delle più belle di Claudio Messora byoblu.com




“La verità ha sempre una sua bellezza”. Alberto Bagnai cita il nostro blog!

Riportiamo con orgoglio il frame in cui Alberto Bagnai cita il nostro blog, anche se con una piccola inesattezza, infatti parla di “unire i puntini” invece di “unire i punti”, ma al Nostro si perdona questo ed altro…

 

Con l’occasione vi raccomandiamo vivamente di ascoltare per intero la conferenza in occasione della presentazione della seconda edizione del libro di Marcello Foa “Gli stregoni della notizia” cui ha partecipato anche Vladimiro Giacché.

Fondamentale ascoltare gli interventi dei nostri tre eroi della dissidenza, in quanto ognuno di essi apporta un contributo assolutamente ineludibile per interpretare in maniera corretta i gravi processi di censura dell’informazione in atto. Inoltre è importante soffermarsi sul fatto che partecipino alla stessa conferenza, con grande armonia, “un comunista, un liberale ed un keynesiano” (Bagnai dixit); questo ci deve far riflettere sul fatto che l’approccio all’attuale situazione da “destra” o da “sinistra”, cioè prettamente ideologico, sia semplicemente obsoleto.

La sfida che abbiamo dinanzi oggi è se capiamo che l’Unione Europea sia una colossale trappola ad opera delle élites finanziarie (dei “padroni universali” – definizione di Giulietto Chiesa) oppure se continuiamo a considerarla pedissequamente come ce la vorrebbero vendere; un altissimo valore, una realtà metafisica, dunque ineluttabile, da accettare in ogni caso.

In un altro intervento il professor Bagnai notava che in presenza di forti compressioni sui diritti dei lavoratori l’unica strada per mantenere una qualche stabilità del sistema fosse una proporzionale manipolazione del sistema dell’informazione. Questo è il nodo centrale attorno al quale si dipanano gli acutissimi interventi dei nostri tre intellettuali cui va tutto il nostro plauso.

Fonte: byoblu.com




Come si fabbrica informazione al servizio dei Governi – Marcello Foa

Abbiamo bisogno di recuperare una informazione corretta. L’opinione pubblica è manipolata e il senso critico fra la popolazione sta diventando merce rara.

Provate a iniziare una discussione esprimendo dubbi sulla versione ufficiale di tutto e non caverete un ragno dal buco. Moltissimi italiani hanno ferree convinzioni su ogni argomento; le scie chimiche non esistono, dodici vaccini obbligatori per i bambini sono il bene assoluto, Assad continua a massacrare la sua popolazione con gas, uscire dall’Euro sarebbe una catastrofe, eppure essi non saprebbero spiegare quasi nulla del perché abbiano tali convinzioni, salvo poi rispondere con frasi fatte, con slogan. Tutto ok, è esattamente quello che si voleva ottenere.

Su come funzionino i sofisticati meccanismi che portano le masse a tali reazioni  ci erudisce Marcello Foa in una intervista su byoblu di Claudio Messora.

Il testo di riferimento della conferenza, di cui ne è una ampia presentazione, il libro dello stesso Foa, “Gli stregoni della notizia” pubblicato da poco in una versione aggiornata agli ultimi fatti accaduti.

Da non perdere, se vogliamo essere al corrente di quello che sta accadendo in Italia, e non solo, sul piano dell’informazione.

 

SiamoUna lezione di giornalismo tenuta Marcello Foa intervistato da Claudio Messora su byoblu.com




Il contatore sulla montagna di euro che regaliamo all’Europa

Avete senz’altro notato, sotto la testata di questo blog, il contatore (ideato da Il Pedante) dei soldi che regaliamo all’Europa dal 2000.  Abbiamo apposto questo (in realtà) controcontatore per rispondere all’iniziativa dell’Istituto Bruno Leoni (una delle tante think tank neoliberiste) che ha fatto installare, nelle stazioni di Roma, di Napoli, e di altre importanti città italiane, un cartellone a display dove si indica il debito pubblico italiano, con l’intento di diffondere allarme rispetto a una delle più grandi menzogne che ci hanno propalato negli ultimi 40 anni, appunto il debito pubblico come problema.  

Ecco dunque un esempio a cosa servano queste istituzioni; a creare, plasmare la nostra percezione della realtà. Vero che molto si fa con slogan ripetuti ossessivamente – uno di questi, “ci vuole più Europa” è addirittura divenuto un partito, ma il lavoro di questi “serbatoi di pensiero” è stato molto, molto complesso, per portare  moltissime persone, con questa sottile forma di depressione e di qualunquismo, a trovare senza senso questo appuntamento elettorale.

Ecco l’articolo del Pedante, che spiega bene la questione, perfetto per chiarezza e sintesi.

IL CONTROCONTATORE

14 febbraio, 2018

In questi giorni i viaggiatori di alcune grandi stazioni ferroviarie italiane, già ridotte a Sodoma pubblicitarie e suk in franchising, sono accolti da un contatore su maxi-schermo che li aggiorna «in tempo reale» sull’incremento del debito pubblico italiano. L’idea è dell’Istituto Bruno Leoni, già autore di un widget sul tema.

Il senso di angoscia che questa inesorabile caduta nel gorgo dell’indebitamento genera in coloro che, tra l’obliterazione di un biglietto e un caffè, si scoprono vieppiù schiacciati dal «macigno» dei soldi dovuti, si spiega solo omettendo ciò che nei maxi-schermi non è spiegato. Cioè, che ad esempio:

  1. il’Italia si indebita perché è obbligata a farlo. Diversamente da quanto accade nei Paesi che hanno una banca centrale di Stato (quasi tutti), il Trattato di Maastricht (artt. 7 e 21.1) non prevede altri strumenti per immettere liquidità nell’economia pubblica;
  2. spende regolarmente meno di ciò che incassa (saldo primario positivo), sicché si indebita solo per pagare i debiti non potendoli onorare in altro modo (vedi punto precedente);
  3. ha il debito pubblico più sostenibile d’Europa;
  4. il debito pubblico italiano è un credito, cioè ricchezza, per due terzi in mano a imprese e cittadini italiani.

I numerini che dovrebbero ossessionare pendolari e capitreno non sono quindi altro che la conferma sintetica e pacchiana di un sistema di finanza pubblica disfunzionale. E del fatto che, nonostante quel sistema e nonostante gli appelli di chi indica la «virtù» nella serenità degli speculatori di borsa, il nostro Paese si sforza ancora di mantenere livelli di spesa compatibili con la propria civiltà. A ciascuno scatto del contatore dell’Istituo Bruno Leoni corrisponde infatti un mancato «taglio» a cure mediche, scuole, forze dell’ordine, strade, ricerca e altri servizi pubblici già drammaticamente sottofinanziati.

Ogni aumento del contatore leonino, ferme restando le attuali norme di finanza pubblica, è quindi un’ottima notizia.

Fonte: http://ilpedante.org/blog/post/il-controcontatore