Pianeta Terra: verso l’estinzione

La fine del mondo? La sua data è stata annunciata molte volte, da sedicenti visionari, da sette religiose, e nominata anche da scienziati; il 9 settembre 2019 l’ESA dava per poco probabile (1:7000) l’impatto dell’asteroide 2006 QV89 con la Terra. I russi parlano di un evento ancora meno probabile (1:2.300.000) con l’asteroide Apophis, nel 2068.

Adesso, se da un lato non possiamo parlare di date, possiamo di sicuro sapere che siamo all’inizio della fine, a causa della telefonia cellulare, del WIFI, con una tragica accellerazione grazie alla tecnologia 5G.

Qui non si parla di un evento traumatico, ma di un lenta, inesorabile, silente, ma non meno insidiosa modificazione della vita sulla Terra, che impatterà il nostro DNA, i nostri organismi, la stessa epigenetica, con conseguenze terrificanti. Qualche allarme gli scienziati lo stanno già valutando, l’incremento parossistico del cancro, delle malattie neurodegenerative, dell’autismo nei bambini. Con il 5G tutti questi fattori avranno un incremento enorme, ma non sarà facile valutarlo perché da quelle millimetriche onde saremo irraggiati TUTTI, 24/24, 7 giorni su 7 e 365 giorni l’anno.

Non vi tranquillizzi il fatto che media e tv parlano solo in toni rassicuranti.

Cosa possiamo fare? Innanzitutto collezioniamo qualche punto, come il prossimo, offertoci da pandoratv.it

Se la gente sapesse cosa sta succedendo si ribellerebbe. Ma, almeno qui da noi, nessuno sa assolutamente niente.




Geoingegneria o scie chimiche; dite come volete, ma ci stanno avvelenando.

Parlare di questo argomento è diventato quasi noioso, eppure non ci fermiamo e continuiamo a sollevare la questione; ci pare semplicemente pazzesco che la popolazione accetti le decisioni folli di potenti interessati ai propri scopi e non agli abitanti del pianeta.  Sappiamo che sull’argomento ci siano state anche alcune interrogazioni parlamentari, in Italia e anche a livello del parlamento europeo. I risultati ottenuti: zero.

Questo breve video sia di stimolo ai più pigri che non abbiano seguito alcuni post dedicati a questo argomento.

Abbiamo postato gli estratti di una conferenza di un ricercatore tedesco, Dietrich Klinghardt , e alcuni altri video, ultimamente di un dipendente aereoportuale che ha fatto un lavoro molto serio, completandolo con analisi chimiche, documentato in un primo video e in un secondo.

Addirittura il nove novembre scorso abbiamo avuto una ammissione sconvolgente del dottor Antonio Raschi, direttore dell’Istituto di Biometereologia del CNR di Firenze, che affermava essere in atto un esperimento planetario di controllo del clima.

Capiamo che molti non siano abituati a porsi domande e cosa una affermazione del genere potesse significare, ma a questo punto, se noi invece abbiamo capito, dovremmo cominciare a diffondere queste informazioni, pur a costo di essere presi per visionari. Anche se le immagini che vi proponiamo non lasciano molti dubbi sul fatto che, molto probabilmente, ci stanno avvelenando.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=H4waOa9MzG0&feature=youtu.be




Scie chimiche in prima serata su “Porta a porta”

Una cosa del genere in Italia non era mai successa. Durante “Porta a porta”, in prima serata, il responsabile dell’Istituto di Biometereologia del CNR di Firenze, il dottor Antonio Raschi, ammette il fatto che “Siamo al centro di un esperimento planetario (…) di cambiamento del clima”.

Il giornalista Massimo Mazzucco ha chiamato il dottor Raschi per telefono, e qui riportiamo la conversazione avvenuta. Giudicate voi, ma a noi pare che ci siano palesi contraddizioni; da un lato il dottor Raschi che cerca di smentire e minimizzare ciò che ha detto in televisione, dall’altro Mazzucco che lascia la cosa un poco indefinita.

Crediamo che ambedue siano al corrente del fatto che misurazioni di livelli di metalli presenti nell’acqua piovana, in acquedotti, sul terreno, siano già state fatte, da anni, e siano dati assodati. Oltretutto, ultimamente, un tecnico di Malpensa ha evidenziato alcuni fatti incontrovertibili, come riportato dal nostro blog, una prima volta e una seconda.

Forse Mazzucco non ha voluto imbarcarsi in una discussione per telefono, ma forse il dottor Raschi non ha potuto dire ciò che sapeva.

Sicuramente la questione della geoingegneria (il fenomeno delle irrorazioni di sostanze chimiche volte ad influenzare se non addirittura a gestire il clima) deve essere portata alla conoscenza della popolazione, cosa che finora non è stata fatta. 

La cosa interessante è che mentre pare che noi siamo qui a cercare di svelare realtà sconosciute, in realtà esista un documento proprio su questo progetto di controllo del clima, AIR FORCE 2025 tradotto in italiano dal sito nogeoingegneria.com