L’INOCULO DELLA PAURA

Di Luca Schiesari.

Quello che è in
atto sembra un gigantesco esperimento sociale, teso a verificare fino
a quanto è possibile aumentare la pressione prima di provocare una
(eventuale) rottura.

Sembra.

Scuole chiuse. Attività chiuse. Interi paesi isolati e classificati come “no go zone”. Persone confinate a casa, in veri e propri arresti domiciliari o, a seconda di come lo si guarda, di sequestri di persona.

Per molto meno un ex
ministro è suscettibile di comparire in tribunale.

La corsa
all’accaparramento di generi alimentari e di mascherine protettive
come nei film di genere apocalittico.

Aprendo una parentesi, è curioso notare come il terreno sia stato accuratamente preparato negli anni da decine di opere di fantasia, che hanno posto un seme profondo nell’immaginario collettivo, coadiuvato da periodici sfoghi di epidemie reali auto consumate su sé stesse. Questo seme ha germogliato nell’inconscio, coperto dalla convinzione che fosse possibile solo nella fantasia, ma ha bucato con veemenza il terreno, generosamente annaffiato da un quotidiano bollettino allarmistico, crescendo esponenzialmente sotto il calore delle contorte disposizioni istituzionali. L’isolamento è divenuta una condizione “raccomandabile” e in pochi capiscono veramente la portata di questa affermazione. E i suoi effetti sul subconscio. Persone che evitano i contatti, stop completo ai baci, agli abbracci, alle strette di mano. Se proprio si deve vedere qualcuno, questo va tenuto a “distanza di sicurezza”.

Gli uffici pubblici
e le multinazionali ricorrono massicciamente al telelavoro.

Perfino le chiese, che hanno resistito alle guerre mondiali e alle epidemie di peste, vaiolo e di influenza spagnola, hanno capitolato senza colpo ferire, sospendendo le funzioni religiose e le la somministrazione di sacramenti (nei battesimi non si usa l’acqua). L’impatto sull’economia è potenzialmente devastante e rende la già traballante Italia, da decenni spolpata da politiche predatorie e speculative, ancora più in balia delle stesse.

Medici e personale ospedaliero allarmato che strillano di restare a casa, di non uscire, che non è mica Natale, non è mica Capodanno, non è neanche (ancora) Pasqua.

I decennali e scellerati tagli alla sanità hanno trasformato gli ospedali, in particolare la capacità di accoglienza dei reparti è per “pochi intimi” e non sarebbe in grado di fronteggiare la progressione geometrica dell’epidemia.

Viene stimato che
per un 90÷95% non ci sarebbe posto in ospedale nel pieno
dell’epidemia: è per questo che l’isolamento è invocato
ufficialmente come “l’effetto mangrovia” per le mareggiate,
dove l’innalzamento del livello del mare è contrastato dalla
capacità di tali piante di costruire un vero e proprio “terreno”
o sorta di suolo che rallenta l’incedere delle acque.

Ma sarà veramente
così?

Naturalmente, per
ogni pandemia che si rispetti si parla di un vaccino, che le case
farmaceutiche hanno già annunciato sarà pronto a breve per essere
SPERIMENTATO sulle persone.

Rileggete
attentamente la frase precedente, cercando di porre particolare
attenzione alla parola in maiuscolo. Se non è ancora comprensibile,
provate a rileggerla un’altra volta. Se ancora non scatta un
brivido lungo la schiena significa che la speciazione è già
iniziata e, in tal caso, non è possibile far più nulla per voi.

Altra notizia di
rilievo è la bizzarra coincidenza dell’attuale epidemia con la
massiccia esercitazione denominata “Event 201” che avuto luogo a
ottobre dello scorso anno presso il “Johns Hopkins Center for
Health Security” di New York in collaborazione con il “World
Economic Forum” e la “Fondazione Bill & Melissa Gates”.

Cos’è l’Event
201? Nient’altro che una simulazione di pandemia globale. Ma non
finisce qui, perché la causa scatenante era la stessa, precisamente
la stessa famiglia, dell’attuale epidemia.

Finora l’OMS non ha ancora dichiarato lo stato di pandemia, ufficialmente per via dei numeri di contagiati; numeri che, curiosamente, sono incompatibili con gli appelli allarmistici degli “addetti ai lavori” e che anche il Presidente Americano Trump definisce falsi. Abbiamo parlato in altro post dei cosiddetti “bond pandemia”, emessi sul mercato nel 2017 e che sono prossimi alla scadenza. Una dichiarazione di pandemia prima dello scadere dei termini equivarrebbe a una perdita ingente di soldi da parte di chi ha investito in essi (che non sono persone qualunque).

A tal proposito è
singolare la notizia di queste ultime settimane che la pandemia si
diffonda con la trasmissione della carta moneta. A essere sospettosi
non si può non notare la comunione di intenti con la cosiddetta
“lotta al contante” intrapresa recentemente dalle istituzioni
come soluzione all’evasione fiscale.

Rimarchevole che anche un quotidiano dai più considerato attendibile come “Il Sole 24 Ore” affermi che il rischio riguardi solo le persone anziane, precisamente gli ultra ottantenni, e perlopiù soggette ad altre (minimo due) patologie coesistenti. Relativamente agli organi di informazione va evidenziato il particolare metodo di diffusione delle notizie: quotidianamente martellano sulla diffusione dell’epidemia (di cui è doveroso sottolineare che il termine si riferisce al diffondersi di una malattia contagiosa e NON al suo potenziale pericolo) e dei provvedimenti presi per contenerla, e solo separatamente – e in sordina – ammettano che il rischio per la maggior parte della popolazione è basso. Quello che avviene nel microcosmo della quotidianità delle persone si riflette nel macrocosmo della Nazione. I nostri cittadini ora non sono desiderati in nessuna altra nazione e si arriva fino all’assurdo che la Cina, lo stesso paese da cui è iniziata l’epidemia, ci accusa di portare il contagio nella loro terra.

Questa Italofobia
assume tutt’altra connotazione alla luce della rivelazione che il
Paziente Zero è – sorpresa! – tedesco. Fatto assolutamente ben
occultato, sia dai media compiacenti, sia dalle autorità tedesche.

Un’altra curiosità è che, di fronte all’emergenza dichiarata, nel silenzio si forzino i tempi per approvare l’assurdo disegno di legge sull’omofobia, che ridurrebbe ulteriormente le libertà individuali di ognuno. In conseguenza di quanto sopra esposto, la situazione assume i connotati di qualcosa di più grande e vasto di una emergenza biologica; di sicuro non sembra limitata al campo della salute.

Sintetizzando:

I media parlano in
maniera stranamente coordinata di pandemia e le persone iniziano a
preoccuparsi seriamente.

Le istituzioni
varano disposizioni radicali di restrizione e le persone, che prima
erano molto preoccupate, vengono prese dal panico.

Le persone vengono
isolate, le attività chiuse e si aprono le porte di una prossima
crisi economica.

Questi
provvedimenti, tutti orientati a vietare l’incontro di persone
agiscono su vari fronti:

La chiusura delle
scuole pubbliche, delle Aziende, dei servizi pubblici, toglie la
SICUREZZA.

Il divieto di
aggregazioni di persone, siano esse pubbliche o private, toglie il
CONTATTO CON LA REALTÀ.

La mancanza di
contatto fisico (no a baci, abbracci e strette di mano) toglie il
CALORE UMANO.

La chiusura delle
chiese toglie ai fedeli la SPERANZA.

Gli allarmismi
quotidiani gonfiano la DIFFIDENZA VERSO IL PROSSIMO.

L’isolamento
conseguente crea SOLITUDINE.

È evidente che non
è solo qualcosa di biologico quello che ci minaccia, ma che il vero
contagio con cui abbiamo a che fare si propaga soprattutto per via
MEDIATICA.

È un efficace
modalità di ingegneria sociale al fine di condizionare le persone
affinché diano il consenso, in nome di una minaccia non alla loro
portata, alla riduzione di determinate libertà.

E per permettere che
il processo di condizionamento sia efficace ci impongono la
DIVISIONE.

Non importa qual è
la finalità con cui lo giustificano: CI VOGLIONO DIVISI.

E cosa garantisce
una efficace divisione?

LA PAURA.

PAURA MEDIATICA
INOCULATA DIRETTAMENTE NEL NOSTRO CENTRO EMOZIONALE.

La paura che spinge a lavarsi le mani ogni due minuti. La paura che genera isteria e corsa all’accaparramento dei generi alimentari, agli igienizzanti e alle mascherine protettive (peraltro inefficaci). La paura che fa rifiutare baci, saluti e abbracci. La paura che aumenta la distanza tra le persone per renderle sole e aprire la strada alla disperazione. La paura che convince all’isolamento volontario.

La paura che NON FA
RAGIONARE.

Con la paura si scende a compromessi anche con il più acerrimo nemico; anche con il carnefice dichiarato e manifesto. Questa è la nuova frontiera. L’ultimo passo sulla strada della DE-UMANIZZAZIONE.

Un attacco non solo
fisico/biologico ma, soprattutto, EMOTIVO.

Ovviamente non abbiamo la certezza del fine ultimo, ma è curioso notare che uno dei padri dell’UE che ci sta strangolando, l’economista e banchiere Jacques Attali, colui che aveva ipotizzato l’eutanasia di stato per eliminare i “vecchi” troppo costosi, nel 2009 ha dischiarato che solo la PAURA avrebbe causato le condizioni necessarie – o assenza di opposizione – per instaurare un epocale cambiamento sociale. Da decenni si registrano frammentazioni delle persone in fazioni opposte tra loro e il perché ce lo spiega Qualcuno che sembra saperne molto:

“Quando i cittadini sono divisi non hanno potere ‘collettivo’. Quando i cittadini non hanno potere collettivo non possono controllare le leve che li governano [leve di controllo]. [illusione di democrazia]”

“QUANDO SIETE
DIVISI, SIETE DEBOLI.

QUANDO SIETE DEBOLI,
NON AVETE ALCUN POTERE.

QUANDO NON AVETE
POTERE, NON AVETE CONTROLLO.

DIVISI PER RAZZA.

DIVISI PER CLASSE.

DIVISI PER
RELIGIONE.

DIVISI PER
AFFILIAZIONE POLITICA.

DIVISI COME ESSERI
UMANI.

DIVISI siete DEBOLI.

INSIEME siete FORTI

QUANDO SIETE FORTI
PENSATE CON LA VOSTRA TESTA.

QUANDO SIETE FORTI
SFIDATE QUELLO CHE VI VIENE DETTO DI CREDERE.

QUANDO SIETE FORTI
SIETE SVEGLI.

QUANDO SIETE FORTI NON SIETE PIU’ CONTROLLATI.

FIDATEVI DI VOI STESSI.

ABBIATE FEDE CHE NON SIETE DA SOLI.ABBIATE FEDE CHE CI SONO PERSONE BUONE PROPRIO VICINO A VOI CHE STANNO COMBATTENDO PER CIO’ CHE SAPPIAMO ESSERE GIUSTO.

CHE DIO VI BENEDICA
TUTTI.

WHERE WE GO ONE, WE
GO ALL!”

Quindi sta a noi la scelta se cedere alla paura e proseguire sulla strada del degrado morale e istituzionale dettato negli ultimi decenni oppure scegliere di non cedere e di conservare la nostra UMANITÀ. In chiusura evidenzio che non viene usato, di proposito, il nome del contagio che è sulla bocca di tutti; questo per evitare di alimentare l’eggregora che è stata creata dall’isterismo di massa.

Le dichiarazioni di
Attali del 2009:

L’articolo de
IlSole24Ore che parla del target dei contagiati:

https://www.ilsole24ore.com/art/coronavirus-lombardia-769-nuovi-casi-113-morti-e-40-terapie-intensive-piu-550-guariti-26-rispetto-ieri-ADZlTtB

La parola
all’esperto di Bio-terrorismo:

https://www.tgcom24.mediaset.it/…/coronavirus-lesperto-amer…

Le dichiarazioni del
Presidente Trump sui dati OMS:

http://www.ansa.it/…/trump-falsi-i-dati-oms-sul-coronavirus…

La pandemia non
viene annunciata per le pressioni dei mercati finanziari:

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-coronavirus_per…/…/

L’Event 201:

https://disinformazione.it/…/lesercitazione-event-201-e-il…/

Il Paziente Zero è
tedesco:

https://www.theguardian.com//germany-confirms-first-human-…
https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMc2001468

A proposito del
disegno di legge sull’omofobia:

https://www.provitaefamiglia.it/…/flash-mentre-pensiamo-al-…