TEMPO SCADUTO e altri racconti

Abbastanza desueto per questo blog recensire un libro. Comunque, garantisco, il contenuto di questo libro di brevi racconti, è ancora più desueto. Lorenzo Maria Pugi, l’autore, classe 1989 è insegnante di latino e greco in due licei della provincia di Firenze. Preferisco lasciare una breve recensione, in realtà un commento, scritto all’autore da Silvana De Mari. Ubi maior…

Ho
letto il primo racconto e devo dire che è molto carino.
Usa
uno stile anni ’50 quando l’autore parlava direttamente al lettore
trattandolo come un interlocutore presente.
Divaga
ma non è mai stucchevole, sempre piacevole.


Il
primo racconto si intitola L’ALLEGRO GIROTONDO DI SATANA (o IL GRANDE
INGANNO).


Tale
Aleksej
Zakarov sacrestano, ci racconta una storia che gli viene raccontata
(espediente tipico delle letteratura dell’800 di cui “Cime
Tempestose” è il capostipite).
Ad
Aleksej
la storia viene raccontata da Boris Popov, un giovane pope chiamato a
Mosca da un paesino degli Urali.
Boris
viene immediatamente inghiottito dalla grande metropoli, dai suoi
colori, dai suoi suoni, dalle donne e dall’alcol, tanto da smarrire
la fede, così gli viene tolta la piccola chiesa che doveva gestire
nella grande città.


Durante
una delle sue bevute la vita di Boris cambia per sempre: scivola in
un sonno irreale e si ritrova in una grotta con un trono al centro,
su cui è seduto Satana in persona (con corna, ali, zoccoli e tutto
il repertorio).


Intorno
al diavolo piano piano escono dall’ombra decine di chiassosi demoni
ai quali Satana chiede un piano d’attacco, un’idea per riprendersi il
genere umano scivolato nella fede grazie al lavoro del papa polacco,
mai defunto.
Insomma,
nemmeno dopo il Golgota gli umani sono stati in grado di unirsi, non
dovrebbe essere difficile!


Dopo
qualche idea logora si fanno avanti tre demoni:
MELID,
il demone impuro del desiderio e della passione sessuale che propone
di continuare il suo lavoro fatto di tentazioni.


GENDER,
un demone ambiguo che propone di invocare la parità dei sessi in
senso letterale, non teorico, gli uomini potranno diventare donne e
viceversa, in nome di un’uguaglianza fisica che confonderà la natura
stessa.


E
infine EUTHANIOS, il demone che suggerisce di estirpare la
sofferenza, inculcando negli uomini la convinzione di farlo per
compassione, concedendogli la scelta di morire prima del
tempo.
Satana
si sfrega le mani, non vede l’ora di cominciare, e l’ebbro sogno di
Boris finisce qui.
Alla
fine il giovane pope si allontana da Aleksej
(che scopriamo essere stato il suo sacrestano) sollevato per aver
rivelato un segreto più grande di lui.


Il
racconto firmato da Aleksej
in realtà è un ammonimento: il lettore venendone a conoscenza sarà
preparato quando questo fatti si concretizzeranno.

Molto carino. Ed è un’idea geniale di fare passare i concetti chiave, ci stiamo distruggendo fino al midollo, e lo stiamo facendo come forme di libertà.

Aggiungerei,
nel caso di una seconda edizione che mi auguro, un diavolo ABORTHION,
vero paradigma della “libertà umana”.

Silvana De Mari

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